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    Da qui è possibile accedere a tutte le notizie finora pubblicate sulla prima pagina del nostro sito.
     


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    Il 1 maggio 2010 è entrato in vigore il regolamento comunitario 987/09, che stabilisce le norme di attuazione del regolamento 883/2004 sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale. Sostituendo i precedenti regolamenti 1408/71 e 574/72, essi stabiliscono un nuovo sistema normativo per tutte le persone che si spostano all’interno dell’Unione europea.
     

    Un nuovo Dossier a cura dell’Osservatorio su Europa 2020: la nuova strategia dell’Ue per il prossimo decennio. Sostituisce la strategia di Lisbona, che si prefiggeva di trasformare l’Europa nell’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo. Scarse e generiche le misure di carattere sociale. L’impressione è che l’agenda economica sia la vera priorità e che quella sociale sia ad essa subordinata

     

    Secondo un rapporto Eurostat pubblicato in questi giorni, nel corso del 2009 sono state quasi 261.000 le richieste di asilo pervenute complessivamente nei paesi dell’UE: mediamente 520 domande per milione di abitanti. Per quanto riguarda ll'Italia, 13.000 richieste di asilo in meno nel 2009. E' la conseguenza della politica dei respingimenti in Libia inaugurata dal Ministro Maroni, e condannata senza appello pochi giorni fa dal Comitato per la prevenzione della tortura del Consiglio d'Europa.

     

    La Commissione europea ha chiesto il parere delle parti sociali europee per un eventuale riesame delle regole in materia di orario di lavoro: è un primo passo dopo che, nell'aprile 2009, i tentativi di revisione della normativa esistente erano giunti a un punto morto. Secondo la Ces, l’orario di lavoro è di vitale importanza per tutti i lavoratori, soprattutto se la loro mansione può influenzare la vita degli altri, per esempio nelle professioni sanitarie e nei trasporti.

     

    La Commissione europea sollecita gli Stati membri a usare i fondi dell'UE ai fini dell'integrazione socioeconomica dei Rom. Assicurare a queste comunità l'accesso a posti di lavoro e a un'istruzione non segregati, ad alloggi e a servizi sanitari è essenziale per la loro inclusione. L'integrazione dei 10-12 milioni di Rom, una popolazione grande come quella del Belgio o della Grecia, costituisce una responsabilità comune degli Stati membri e delle istituzioni UE.

     

    Il Consiglio dell'Unione europea ha adottato la direttiva che porta da tre a quattro mesi la durata del congedo parentale cui hanno diritto i genitori lavoratori, di entrambi i sessi. Essa applica l'accordo quadro sui congedi parentali firmato dalle parti sociali europee il 18 giugno scorso. Gli Stati membri hanno ora due anni di tempo per recepire la nuova direttiva nelle loro legislazioni nazionali.

     

     
    Un nuovo Dossier a cura dell'Osservatorio analizza e sintetizza i principali risultati del rapporto Benchmarking Working Europe, dell’Istituto sindacale europeo, presentato in questi giorni a Bruxelles, che ogni anno verifica se e quali progressi sono stati compiuti in aree di interesse e rilevanza particolare per i sindacati e per lo sviluppo dell’Europa sociale in generale.
     
    Un nuovo dossier dell'Osservatorio analizza gli effetti  che la crisi economica e finanziaria ha avuto sul mercato del lavoro, con particolare attenzione alla diminuzione dell’occupazione e all’aumento dei tassi di disoccupazione,  e gli strumenti di politica sociale messi in atto da parte dei governi di alcuni stati  membri per far fronte agli effetti sociali della recessione.
     

    Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'UE la nuova direttiva europea 2009/148/CE del 30 novembre 2009 sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con un’esposizione all’amianto durante il lavoro. Sostituisce la precedente direttiva 83/477/CEE del 19 settembre 1983ed entrerà in vigore il 5 gennaio 2010.

     

    La Germania è il paese Ue con il maggior numero di cittadini stranieri: 7,3 milioni, pari al 8,8% della popolazione. Al quinto posto l’Italia: con 3,4 milioni di stranieri, 5,8% della popolazione totale. Italia in quarta posizione come paese di “emigrazione”. Gli stranieri che vivono in un paese dell’Ue sono infatti soprattutto turchi (2,4 milioni), marocchini (1,7 milioni), rumeni (oltre 1,6 milioni), italiani (1,3 milioni) e polacchi (1,2).

     
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