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La Commissione europea valuta l'attuazione, da parte della Bulgaria e della Romania, della direttiva 98/49 del 29 giugno 1998 relativa alla salvaguardia dei diritti a pensione complementare. Secondo la Commissione, la legge di modifica dell'assicurazione sociale adottata dalla Bulgaria l'11 luglio 2006 e la legge 204 adottata dalla Romania il 22 maggio 2006 garantiscono l'eliminazione degli ostacoli che i lavoratori migranti avrebbero potuto riscontrare quanto alla salvaguardia dei loro diritti a pensione complementare. |
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Secondo uno studio pubblicato in questi giorni dalla European Society of Human Reproduction, cresce sempre di più in Europa il numero di persone che si spostanto in un altro paese per curare i propri problemi di fertilità. I più propensi a spostarsi sono proprio i cittadini italiani, che si fanno curare all’estero per ovviare alle limitazioni legali ai trattamenti imposti dalla legge sulla procreazione assistita, ma anche perché ritengono che all’estero siano generalmente disponibili cure migliori. |
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La Commissione europea vince il ricorso alla Corte di giustizia europea contro l’Italia per la violazione delle garanzie dei lavoratori in caso di trasferimento d’impresa di cui sia stato dichiarato lo stato di crisi. In caso di trasferimento di un’azienda in stato di crisi, le disposizioni della legge italiana 428/1990 non garantiscono la tutela dei diritti dei lavoratori riconosciuti dalla direttiva europea 2001/23.
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Le parti sociali europee hanno sottoscritto un’intesa che rivede il loro accordo-quadro sul congedo parentale del 1995. L'accordo migliora molte disposizioni preesistenti: estensione della durata del congedo da tre a quattro mesi, rafforzamento del congedo come diritto individuale in parte non trasferibile, possibilità per i lavoratori di chiedere contratti di lavoro flessibili quando rientrano da un congedo, appello agli Stati membri e alle parti sociali per definire maglio i termini di preavviso.
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Il Consiglio dell'Unione europea ha adottato norme comuni riguardanti le procedure e condizioni di consegna dei visti di breve durata, per l'ottenimento dei quali si dovrà tra l'altro dimostrare la disponibilità di mezzi sufficienti per coprire le spese d'alloggio e sussistenza e il possesso di un'assicurazione-malattia. L'importo dei diritti di visto è fissato a 60 euro per le persone di età superiore agli 11 anni e a 35 euro da 6 agli 11anni. Sono esentati del pagamento studenti e ricercatori fino a 25 anni di età. |
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Secondo il nuovo studio dell’OCSE “Pensions at a Glance 2009”, tra i 30 Paesi più industrializzati del mondo l’Italia ha la più alta spesa pubblica per le pensioni di vecchiaia e superstiti: 14% del PIL. Il salario medio italiano è di 30 900 dollari, contro una media di 35 800. Anche i contributi pensionistici sono più alti in Italia che in tutti gli altri paesi OCSE: quasi il 33% rispetto ad una media del 21%. |
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Secondo il nuovo studio dell'OCSE “Pensions at a Glance 2009”, l'aumento della disoccupazione e il ribasso delle entrate fiscali mettono a dura prova i sistemi pensionistici pubblici e privati. I governi dovrebbero pertanto proseguire le riforme per garantire la sostenibilità finanziaria e sociale dei sistemi pensionistici. In particolare, dovrebbero essere riformati i regimi facoltativi e privati, per permettere una gestione più efficace, un'informazione più trasparente sui rischi delle varie opzioni. Bisognerebbe anche prevedere forme di slittamento automatico verso investimenti meno rischiosi per le persone più vicine all'età della pensione.
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Per la prima volta nella storia del Parlamento europeo i cittadini di due Paesi, Svezia e Finlandia, hanno eletto più donne che uomini. Nella media Ue, donna il 35% degli eurodeputati. L’Italia si colloca, assieme a Irlanda e Lituania, al 22° posto della classifica: dei 72 deputati italiani che siederanno al Parlamento europeo, soltanto 18 donne, ossia il 25%. Peggio soltanto Polonia, Repubblica Ceca e Malta.
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Sarà stata la prossimità con la scadenza elettorale per il rinnovo del Parlamento europeo o saranno gli effetti sulla società della crisi economica, dall’aumento del tasso di disoccupazione all’ondata di chiusura e protezionismo in difesa dei singoli mercati nazionali, ad una giustizia e coesione sociale sempre più in bilico, ma il maggio bruxellese è stato particolarmente ricco di eventi e incontri che hanno favorito la partecipazione attiva di comitati di cittadini, società civile organizzata e movimenti di base... |
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Sul portale dell'Osservatorio la sintesi delle principali decisioni del Consiglio dei ministri dell’occupazione e delle politiche sociali dei 27 Paesi Ue (Lussemburgo, 8 giugno) su: politiche per l'occupazione, sicurezza sociale per i cittadini dei paesi terzi, sicurezza e salute delle lavoratrici gestanti, direttiva sulla parità di trattamento, pari opportunità e invecchiamento attivo, integrazione dei Rom, protezione sociale dei lavoratori autonomi e dei coadiuvanti. |
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