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Domenica 05 Febbraio 2012 13:53
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    Secondo il Parlamento europeo, l'Ue dovrebbe introdurre standard minimi obbligatori per promuovere l'integrazione sociale, economica e culturale dei 10-12 milioni di rom che vivono nel Continente. I rom soffrono infatti una discriminazione sistematica e combattono contro "un livello intollerabile di esclusione" e violazioni dei diritti umani. I deputati chiedono anche la possibilità d'imporre penalità ai governi nazionali che non rispettino tali standard minimi obbligatori.
     
    E' in corso la seconda fase di consultazione delle parti sociali per la direttiva Ue sull’orario di lavoro.  Punti principali della consultazione : i servizi di guardia, la programmazione dei periodi di riposo, la protezione contro gli orari di lavoro eccessivi, la conciliazione tra lavoro e vita familiare.  Per la Ces la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori deve rimanere l'obiettivo principale di ogni revisione della direttiva sull'orario di lavoro.

     

    La proposta del Parlamento europeo, che porta il periodo di congedo obbligatorio per maternità da 14 a 20 settimane, tutte remunerate al 100%, si è scontrata a dicembre 2010 con il forte disaccordo espresso dagli Stati membri durante il Consiglio Occupazione, dove la maggior parte dei ministri ha espresso preoccupazioni per il costo eccessivo di queste misure. Il testo licenziato dall’Europarlamento prevedeva anche che un congedo di paternità retribuito, di almeno 2 settimane.

     

    Il 1 gennaio 2011 è entrato in vigore il Regolamento n. 1231/2010 che estende ai cittadini di paesi terzi le nuove norme sul coordinamento europeo della sicurezza sociale. Si tratta di un ulteriore, importante, passo avanti verso la "modernizzazione" del coordinamento dei regimi di sicurezza sociale nell'Unione europea, che tuttavia non conferisce ai cittadini dei paesi terzi alcun nuovo diritto all’ingresso, al soggiorno, alla residenza o all’accesso al mercato del lavoro in uno Stato membro dell'Ue.

     

    Secondo il primo Rapporto dell’Ufficio Internazionale del Lavoro (ILO) sulla sicurezza sociale nel mondo, solo il 20 per cento circa delle persone in età lavorativa, insieme alle loro famiglie, gode di un effettivo accesso a sistemi di protezione sociale universali. Secondo l'ILO, la protezione sociale gioca un ruolo importante in tempi di crisi, in quanto rappresenta "un insostituibile stabilizzatore economico, sociale e politico", che fornisce un reddito sostitutivo e aiuta a stabilizzare la domanda aggregata, senza compromettere la crescita economica.

     

    Lavoratori a progetto, ricercatori, tirocinanti, borsisti, dottorandi, partite Iva, lavoratori a somministrazione, occupazioni saltuarie e occasionali di vario tipo, con contratti di diritto italiano, oppure di diritto belga, inglese, tedesco, o delle istituzioni europee... Come e più che in Italia, anche in Belgio le figure professionali e le tipologie di contratto dei giovani lavoratori italiani sono molteplici, così come i dubbi, le insicurezze, i bisogni e le difficoltà che questi si trovano a dover gestire...

     
    Nell’Unione Europea vivono 31,9 milioni di stranieri. Le comunità più numerose provengono da Turchia, Romania, Marocco, Polonia e Italia. La Svezia è lo Stato membro con il più alto tasso di acquisizione della cittadinanza per abitante nell'Ue. In media, la popolazione straniera è più giovane della popolazione nazionale.
     
    La Commissione europea propone condizioni comuni di ingresso e soggiorno per i lavoratori stagionali provenienti da paesi terzi. Se il testo diverrà legge, una procedura speciale e semplificata per l'ingresso e il soggiorno dei lavoratori stagionali cittadini di paesi terzi ne definirà i diritti, e prevedrà incentivi alla migrazione circolare per impedire che il soggiorno temporaneo diventi permanente. La direttiva prevede che la durata massima della procedura di ammissione sia di 30 giorni, di modo da fornire un ingresso rapido della manodopera necessaria.
     

    Secondo il Libro verde, l'aumento della disoccupazione, il rallentamento della crescita, l'espansione del debito pubblico e la volatilità dei mercati finanziari hanno reso più difficile far fronte alle promesse pensionistiche. L'adeguatezza delle future pensioni dipenderà pertanto sia dai rendimenti sui mercati finanziari, sia dalla possibilità offerta dai mercati del lavoro di carriere contributive più lunghe e con minori interruzioni. Secondo la Commissione europea, bisognerebbe posticipare l'uscita dal mercato del lavoro.

     
    Prime reazioni dei sindacati europei alle tesi sostenute dalla Commissione europea nel suo Libro verde sui sistemi pensionistici. Secondo Henri Lourdelle, "la diagnosi della Commissione europea è ben fatta, ma le risposte e le proposte sono assolutamente insoddisfacenti". Per John Monks, Segretario generale della Ces, "sarebbe più giusto e più utile affermare che i lavoratori anziani hanno il diritto di conservare il loro posto di lavoro fino all'età legale della pensione".
     
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