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    Nuovo dossier dell'Osservatorio per le politiche sociali in Europa in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro. Ogni anno nei 15 vecchi paesi membri dell’UE si contano circa 4 milioni di infortuni e oltre 4.000 morti per incidenti sul lavoro: le categorie maggiormente colpite sono i precari, i lavoratori più anziani e i migranti.
     
    Lo stress da lavoro colpisce il 22% dei lavoratori dell’UE. Un nuovo studio dell’OSHA, l'Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro, mostra come il ricorso a contratti precari, l’intensificazione dell’attività lavorativa, l’esposizione a elevate pressioni emotive, gli episodi di violenza e una scarsa considerazione dell’equilibrio tra lavoro e vita privata stanno determinando un aumento dello stress legato all’attività lavorativa con forti ripercussioni sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori.
     

    Ogni anno nel mondo si registrano oltre 2 milioni di morti per incidenti e malattie legate al lavoro, circa 270 milioni di incidenti di lavoro non mortali e 160 milioni di nuovi casi di malattie professionali. Questi alcuni dei dati diffusi dall'ILO in occasione della Giornata Mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro che si svolgerà il prossimo 28 aprile.  Lo stesso giorno, l'INCA CGIL presenterà a Roma il libro di Giampiero Rossi La lana della salamandra. La vera storia della strage dell'amianto a Casale Monferrato che verrà distribuito gratuitamente insieme all'Unità. Interverranno: Guglielmo Epifani (segretario generale della CGIL), Raffaele Minelli (presidente dell'INCA CGIL), Antonio Padellaro (direttore dell'Unità), Vincenzo Scudiere (segretario generale CGIL Piemonte), Nicola Pondrano (ex operaio della Eternit).

     

    In concomitanza con la manifestazione dei sindacati europei in difesa dei salari, tenutasi il 5 aprile a Lubiana (Slovenia), un nuovo dossier d'approfondimento dell'Osservatorio mostra come ai lavoratori dipendenti arrivi una quota sempre minore della “ricchezza delle nazioni”. Crescono inoltre le disparità retributive: le retribuzioni dei lavoratori meglio pagati aumentano infatti più di quelle dei lavoratori peggio retribuiti. Ma il principale dato di fatto è che i lavoratori europei sono peggio retribuiti dei loro colleghi statunitensi e che le retribuzioni medie dei lavoratori dipendenti italiani sono tra le più basse e meno dinamiche d’Europa.

     

    Il Consiglio e la Commissione europea hanno approvato il Rapporto sulla protezione sociale e l'inclusione sociale 2008. Il documento esamina principalmente quattro aspetti: povertà dei minori; disuguaglianze in materia di salute, accesso alle prestazioni mediche e cure di lunga durata; allungamento della vita lavorativa e pensioni complementari; miglioramento del metodo aperto di coordinamento.

     

    La maggior parte delle donne sono ancora escluse dai vertici della vita sociale, economica e politica. La differenza media di retribuzione rispetto agli uomini è ancora del 15%. La presenza di donne dirigenti nelle imprese ristagna al 33% e appena il 23% dei parlamentari nazionali ed il 33% degli eurodeputati sono donne.

     

    È disponibile sul portale dell'Osservatorio l'edizione 2007, in lingua italiana, del Manuale europeo sull’integrazione degli immigrati. Destinato ai responsabili delle politiche di integrazione e agli operatori del settore, il manuale propone una serie di insegnamenti ricavati dall’esperienza dei responsabili delle politiche dell'immigrazione e degli operatori del settore in tutta Europa.

     
    Due nuovi studi presentati dalla Commissione europea mostrano come gli attuali regimi di pensione complementare impediscano di fatto a molti lavoratori il pieno e libero esercizio della mobilità professionale e geografica in Europa.
     

    È prevista per l'autunno 2008 la creazione del nuovo Centro di ricerca sulla politica europea della migrazione (EMPC), che avrà sede presso l’Istituto universitario europeo (EUI) di Firenze. Esso dovrà orientare le scelte strategiche europee in materia di migrazione, dalle esigenze del mercato del lavoro in Europa, ai cambiamenti demografici, integrazione degli immigrati, contrasto dell’immigrazione illegale, libertà di circolazione, ecc.

     

    Centinaia di cittadini kosovari in piazza ieri a Bruxelles, come in altre città del mondo, per festeggiare l'indipendenza unilaterale dalla Serbia proclamata dal parlamento di Pristina. I ministri degli esteri dell'Unione europea si riuniscono oggi, 18 febbraio, per trovare una risposta congiunta, in un clima segnato da forti contrasti.

     
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