La Commissione europea ha chiesto a Grecia, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi di recepire nelle rispettive legislazioni nazionali la nuova direttiva sui comitati aziendali europei. Se entro gennaio 2012 questi quattro paesi non provvederanno a trasporre la direttiva, la Commissione potrà decidere di deferirli alla Corte di giustizia europea.
Gli Stati membri dovevano adottare entro il 5 giugno 2011 e comunicare alla Commissione le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla nuova direttiva. In Grecia, in Lussemburgo e nei Paesi Bassi la procedura di adozione delle disposizioni nazionali è in corso, ma non si hanno indicazioni precise sulla conclusione dell'iter in un prossimo futuro. Dall'Italia la Commissione non ha invece ricevuto nessuna informazione.
Nel luglio 2011 la Commissione ha inviato lettere di costituzione in mora a 17 Stati membri che non si erano conformati ai loro obblighi. In otto casi (SK, CY, CZ, FI, HU, IE, LT, SI) la procedura è stata chiusa, in cinque (FR, PL, RO, BE, UK) sta per esserlo o la Commissione è in attesa degli ultimi elementi per poterla chiudere, in quanto questi paesi hanno recepito la direttiva nella legislazione nazionale.
La direttiva 2009/38/CE sostituisce la precedente direttiva 94/45/CE, che nel 1994 aveva introdotto per la prima volta il diritto di costituire comitati aziendali europei per le imprese e i gruppi di imprese con almeno 1000 dipendenti negli Stati membri e almeno 150 dipendenti in ciascuno di almeno due Stati membri.
La direttiva 2009/38/CE definisce il nuovo quadro giuridico della costituzione e del funzionamento dei comitati aziendali europei. Attraverso questi organi, che rappresentano i dipendenti europei di una società, i lavoratori sono informati e consultati dalla direzione, a livello transnazionale, sulla situazione dell'impresa e su ogni decisione importante che li riguardi. La direttiva prevede anche che i rappresentanti dei lavoratori nei comitati aziendali europei possano usufruire di una formazione e che vi sia un coordinamento tra i comitati aziendali europei e gli organi nazionali di rappresentanza dei lavoratori. La direttiva ha anche lo scopo di favorire la creazione di nuovi comitati aziendali europei e di dare certezza giuridica alla loro costituzione e al loro funzionamento.
Nell'Ue esistono oggi 990 comitati aziendali europei, che rappresentano oltre 15 milioni di lavoratori.
(Carlo Caldarini, Bruxelles, dicembre 2011)
Per saperne di più:
Comunicato stampa della Commissione europea (IT)
Comitati aziendali europei (EN, FR)
Direttiva 2009/38/CE relativa al comitato aziendale europeo (IT)
Ulteriori informazioni sui procedimenti per infrazione
Contatti: Cristina Arigho (+32 2 298 53 99), Maria Javorova (+32 2 299 89 03)
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