La Commissione europea ha avviato un’indagine approfondita in base alle norme Ue in materia di aiuti di Stato per stabilire se l’esenzione dall’imposta comunale sugli immobili concessa dall’Italia per gli immobili usati dagli enti religiosi e dagli altri enti non commerciali costituisca aiuto di Stato illegale.
La Commissione ritiene, in particolare, che gli immobili in questione potrebbero essere usati anche per attività commerciali e che tali esenzioni fiscali potrebbero pertanto distorcere la concorrenza. La Commissione verificherà in particolar modo le disposizioni dell’articolo 149, quarto comma, del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, che prevedono un trattamento fiscale favorevole per gli enti ecclesiastici e le associazioni sportive dilettantistiche.
L'indagine della Commissione è partita a seguito di una serie di denunce nelle quali si affermava che l'Italia aveva concesso contributi statali illegali ad enti non commerciali che svolgono anche attività commerciali. I contributi verrebbero concessi sotto forma di esenzione dell'imposta comunale sugli immobili (ICI) per i fabbricati utilizzati per di religione e di culto e per attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, culturali, didattiche, ricreative, ricettive e sportive. L'articolo 149 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi stabilisce le condizioni che possono determinare la perdita della "qualifica di ente non commerciale" ma esclude da tali disposizioni gli enti ecclesiastici e le associazioni sportive dilettantistiche.
In via preliminare la Commissione ritiene che tali disposizioni potrebbero concedere un vantaggio selettivo alle attività commerciali dei beneficiari e potrebbero costituire pertanto aiuto di Stato in base alle norme Ue. La Commissione si chiede se almeno alcune delle attività svolte dagli enti non commerciali in questione possano essere considerate commerciali e possano essere in concorrenza con quelle svolte da prestatori di servizi commerciali. Poiché questi ultimi sono soggetti ad imposizione fiscale normale, l'esecuzione dall'ICI sembra costituire un vantaggio ingiusto per gli enti non commerciali. (Carlo Caldarini, Bruxelles)
Per saperne di più:
Comunicato stampa della Commisione europea (IT)
Lettera inviata dalla Commissione europea al Governo italiano (IT)
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