31 miliardi di euro trasferiti dai migranti verso il loro paese di origine
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Venerdì 18 Maggio 2012 10:54
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    Cambiamento demografico: Parere della FERPA

    31 miliardi di euro trasferiti dai migranti verso il loro paese di origine

    I fondi trasferiti nel 2010 dai migranti residenti nell'Ue verso il loro ex paese di residenza, le cosiddette “rimesse dei lavoratori espatriati”, ammontano secondo Eurostat a 31,2 miliardi di euro. Queste cifre comprendono sia i flussi “intra-Ue”, ossia tra paesi dell’Unione europea, sia i flussi “extra-Ue”, ossia da un paese Ue verso altri paesi non comunitari.

    Come precisa lo stesso istituto Eurostat, i dati sulle rimesse sono molto difficili da quantificare, in quanto si riferiscono a molte transazioni di piccole dimensioni attraverso una molteplicità di canali, a volte informali quando non  illegali. Nel quadro delle rilevazioni statistiche della bilancia dei pagamenti, le rimesse dei lavoratori espatriati comprendono i trasferimenti correnti (in denaro o in natura) da parte dei migranti che vivono e lavorano in uno Stato membro verso altre persone residenti nei paesi dove i migranti hanno precedentemente vissuto. Le persone che lavorano e vivono in un altro paese per meno di un anno non sono considerati come “espatriati”, ma semplicemente come “non residenti”; le loro transazioni sono quindi registrate nelle statistiche della bilancia dei pagamenti sotto la voce “redditi da lavoro dipendente”.

    Rimesse dei lavoratori espatriati, a partire dall’Ue (miliardi di €)

      

    2004

    2005

    2006

    2007

    2008

    2009

    2010

      Totale rimesse

    19,4

    23,7

    28,4

    32,1

    32,8

    30,4

    31,2

      Rimesse intra-Ue

    7,9

    7,8

    8,8

    9,4

    9,2

    8,4

    8,9

      Rimesse extra-Ue 

    11,5

    16,0

    19,6

    22,8

    23,7

    22,0

    22,3

    Fonte: Osservatorio Inca Cgil su dati Eurostat

    Così definiti, i trasferimenti dei migranti nei loro paesi di origine sono aumentati costantemente fino al 2008, principalmente a causa di importi trasferiti fuori dell’Ue. Questa tendenza è stata interrotta nel 2009 dalla crisi economica. Un parziale recupero è stato osservato nel 2010, anche se gli importi trasferiti sono rimasti inferiori a quelli del 2007.

    Il flusso totale delle rimesse nell'UE-27 è pari a 31,2 miliardi di euro nel 2010, contro 30,4 miliardi nel 2009, con un incremento del 3%. Il 72% delle rimesse è stato destinato a paesi extra-Ue, tanto nel 2010 come nel 2009. Crisi economica a parte, si tratta comunque di un fenomeno tendenzialmente in crescita. Rispetto al 2004 infatti, le rimesse dei migranti sono aumentate di 11,8 miliardi di euro, ossia +61%. Le rimesse dei lavoratori espatriati provengono soprattutto da Spagna (7,2 miliardi di euro, pari al 23% delle rimesse totali nell'Ue), Italia (6,6 miliardi, 21%), Germania (3,0 miliardi, 10%), Francia (2,9 miliardi,  9%) e Grecia (1,1 miliardi, 3%).

    L’Italia è però il solo paese ad aver conosciuto, anziché un aumento, una diminuzione delle rimesse, che nel periodo 2009/2010 sono calate di circa 220 milioni di euro, a discapito esclusivamente delle rimesse verso i paesi extra-Ue.(Carlo Caldarini, Bruxelles)

    Rimesse dei lavoratori espatriati, a partire dai principali paesi dell’Ue (miliardi di €)

    2009

    2010

     

    Totale

    intra-UE27

    extra-UE27

    Totale

    intra-UE27

    extra-UE27

    Totale Ue

    30 446

    8 405

    22 041

    31 212

    8 874

    22 338

    Spagna

    7 149

    1 299

    5 849

    7 198

    1 326

    5 874

    Italia

    6 753

    1 191

    5 563

    6 572

    1 225

    5 347

    Germania

    2 995

    976

    2 018

    3 035

    987

    2 048

    Francia

    2 846

    782

    2 065

    2 872

    815

    2 057

    Grecia

    908

    125

    783

    1 081

    97

    984

    Belgio

    441

    51

    390

    446

    53

    393

    Fonte: Osservatorio Inca Cgil su dati Eurostat

    (Dicembre 2011)

     

    Per saperne di più:

    Vedi il comunicato Eurostat, in inglese o in francese.
     

     
     
     

     
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