I fondi trasferiti nel 2010 dai migranti residenti nell'Ue verso il loro ex paese di residenza, le cosiddette “rimesse dei lavoratori espatriati”, ammontano secondo Eurostat a 31,2 miliardi di euro. Queste cifre comprendono sia i flussi “intra-Ue”, ossia tra paesi dell’Unione europea, sia i flussi “extra-Ue”, ossia da un paese Ue verso altri paesi non comunitari.
Come precisa lo stesso istituto Eurostat, i dati sulle rimesse sono molto difficili da quantificare, in quanto si riferiscono a molte transazioni di piccole dimensioni attraverso una molteplicità di canali, a volte informali quando non illegali. Nel quadro delle rilevazioni statistiche della bilancia dei pagamenti, le rimesse dei lavoratori espatriati comprendono i trasferimenti correnti (in denaro o in natura) da parte dei migranti che vivono e lavorano in uno Stato membro verso altre persone residenti nei paesi dove i migranti hanno precedentemente vissuto. Le persone che lavorano e vivono in un altro paese per meno di un anno non sono considerati come “espatriati”, ma semplicemente come “non residenti”; le loro transazioni sono quindi registrate nelle statistiche della bilancia dei pagamenti sotto la voce “redditi da lavoro dipendente”.
Rimesse dei lavoratori espatriati, a partire dall’Ue (miliardi di €)
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2004 |
2005 |
2006 |
2007 |
2008 |
2009 |
2010 |
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Totale rimesse |
19,4 |
23,7 |
28,4 |
32,1 |
32,8 |
30,4 |
31,2 |
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Rimesse intra-Ue |
7,9 |
7,8 |
8,8 |
9,4 |
9,2 |
8,4 |
8,9 |
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Rimesse extra-Ue |
11,5 |
16,0 |
19,6 |
22,8 |
23,7 |
22,0 |
22,3 |
Fonte: Osservatorio Inca Cgil su dati Eurostat
Così definiti, i trasferimenti dei migranti nei loro paesi di origine sono aumentati costantemente fino al 2008, principalmente a causa di importi trasferiti fuori dell’Ue. Questa tendenza è stata interrotta nel 2009 dalla crisi economica. Un parziale recupero è stato osservato nel 2010, anche se gli importi trasferiti sono rimasti inferiori a quelli del 2007.
Il flusso totale delle rimesse nell'UE-27 è pari a 31,2 miliardi di euro nel 2010, contro 30,4 miliardi nel 2009, con un incremento del 3%. Il 72% delle rimesse è stato destinato a paesi extra-Ue, tanto nel 2010 come nel 2009. Crisi economica a parte, si tratta comunque di un fenomeno tendenzialmente in crescita. Rispetto al 2004 infatti, le rimesse dei migranti sono aumentate di 11,8 miliardi di euro, ossia +61%. Le rimesse dei lavoratori espatriati provengono soprattutto da Spagna (7,2 miliardi di euro, pari al 23% delle rimesse totali nell'Ue), Italia (6,6 miliardi, 21%), Germania (3,0 miliardi, 10%), Francia (2,9 miliardi, 9%) e Grecia (1,1 miliardi, 3%).
L’Italia è però il solo paese ad aver conosciuto, anziché un aumento, una diminuzione delle rimesse, che nel periodo 2009/2010 sono calate di circa 220 milioni di euro, a discapito esclusivamente delle rimesse verso i paesi extra-Ue.(Carlo Caldarini, Bruxelles)
Rimesse dei lavoratori espatriati, a partire dai principali paesi dell’Ue (miliardi di €)
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2009 |
2010 |
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Totale |
intra-UE27 |
extra-UE27 |
Totale |
intra-UE27 |
extra-UE27 |
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Totale Ue |
30 446 |
8 405 |
22 041 |
31 212 |
8 874 |
22 338 |
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Spagna |
7 149 |
1 299 |
5 849 |
7 198 |
1 326 |
5 874 |
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Italia |
6 753 |
1 191 |
5 563 |
6 572 |
1 225 |
5 347 |
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Germania |
2 995 |
976 |
2 018 |
3 035 |
987 |
2 048 |
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Francia |
2 846 |
782 |
2 065 |
2 872 |
815 |
2 057 |
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Grecia |
908 |
125 |
783 |
1 081 |
97 |
984 |
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Belgio |
441 |
51 |
390 |
446 |
53 |
393 |
Fonte: Osservatorio Inca Cgil su dati Eurostat
(Dicembre 2011)
Per saperne di più:
Vedi il comunicato Eurostat, in inglese o in francese. |