Convenzione Ilo per 50 milioni di lavoratrici e lavoratori domestici
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Venerdì 18 Maggio 2012 10:48
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    Convenzione Ilo per 50 milioni di lavoratrici e lavoratori domestici

    Giovedi 16 giugno i rappresentanti dei governi, delle organizzazioni dei datori di lavoro e dei sindacati presenti alla 100ª Conferenza annuale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (Ilo) hanno adottato la Convenzione sul lavoro dignitoso per le lavoratrici e i lavoratori domestici, un insieme di norme internazionali volte a migliorare le condizioni di lavoro di decine di milioni di lavoratori domestici in tutto il mondo. Il testo è passato con 396 voti favorevoli, 16 contrari e 63 astensioni, mentre la Raccomandazione che l’accompagna ha ottenuto 434 voti favorevoli, 8 contrari e 42 astensioni.

    L'Italia ha votato a favore, ma "votare a favore non significa necessariamente che il paese ratificherà nell'immediato", ha spiegato Manuela Tomei, direttrice del Programma condizioni di lavoro e occupazione dell'Ilo. In effetti il voto di ieri ha dato un'indicazione di supporto ai principi e ai valori contenuti nella norma, ma la sua ratifica e la sua ottemperanza dipenderanno dalla reale volontà politica di dare più tutele ai domestici. La nuova Convenzione, infatti, è un trattato vincolante soltanto per gli Stati membri che la ratificheranno.

    L’Ilo è l’unica Organizzazione tripartita all’interno del sistema delle Nazioni Unite, e ognuno dei suoi 183 Stati membri è rappresentato da due delegati governativi, un delegato delle organizzazioni dei datori di lavoro e un delegato sindacale, che votano in maniera indipendente.

    I due testi costituiranno la 189ª Convenzione e la 201ª Raccomandazione adottate dall’Ilo dalla sua istituzione nel 1919. La Convenzione è un trattato internazionale vincolante per gli Stati membri che lo ratificano, mentre la Raccomandazione fornisce delle indicazioni dettagliate su come applicare la Convenzione.

    Le nuove norme dell’Ilo stabiliscono che i lavoratori domestici di tutto il mondo, che si prendono cura delle famiglie e delle loro abitazioni, sono titolari degli stessi diritti fondamentali nel lavoro riconosciuti agli altri lavoratori: orari di lavoro ragionevoli, riposo settimanale di almeno 24 ore consecutive, un limite ai pagamenti in natura, informazioni chiare sui termini e le condizioni di impiego, nonché il rispetto dei principi e dei diritti fondamentali nel lavoro, fra cui la libertà di associazione e il diritto alla contrattazione collettiva.

    Secondo recenti stime dell’lo, basate su indagini e/o censimenti nazionali realizzati in 117 paesi, i lavoratori domestici nel mondo sarebbero almeno 53 milioni, ma gli esperti affermano che la cifra potrebbe superare i 100 milioni se si considera il fatto che, spesso, questo tipo di lavoro è nascosto o non registrato. Nei paesi in via di sviluppo, i lavoratori domestici rappresentano tra il 4 e il 12 per cento dell’occupazione salariata. Circa l’83 per cento di questi lavoratori sono donne o ragazze e numerosi sono i lavoratori migranti.

    La Convenzione definisce lavoro domestico quel lavoro svolto in o per una famiglia o più famiglie. I due nuovi strumenti normativi, nonostante coprano la totalità dei lavoratori domestici, prevedono delle misure speciali volte a proteggere i lavoratori che, a causa della giovane età, della nazionalità o delle condizioni di alloggio, possono essere esposti a rischi aggiuntivi rispetto ai loro pari.

    Stando alle procedure dell’Ilo, la nuova Convenzione entrerà in vigore dopo che due Paesi l’avranno ratificata.

    (Giugno 2011)

     

    Per saperne di più:

    Comunicato stampa sul sito dell'Ilo (in italiano)

    Testo della Convenzione (in italiano)

    Testo della Raccomandazione (in italiano)

     
     
     

     
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