Medicinali ai pensionati stranieri. La Commissione europea richiama la Spagna
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Venerdì 18 Maggio 2012 10:45
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    Medicinali ai pensionati stranieri. La Commissione europea richiama la Spagna

    La Commissione europea ha inviato un parere motivato alla Spagna per il mancato rispetto della normativa europea sul diritto alla sicurezza sociale per coloro che viaggiano in Europa. La procedura d’infrazione contro la Spagna riguarda, in particolare, le misure adottate nei confronti dei pensionati di altri paesi Ue, ai quali non viene riconosciuta, come invece avviene per i cittadini spagnoli, la gratuità dei medicinali.

    Secondo la Commissione europea questa disposizione del Governo spagnolo rappresenta una violazione della normativa comunitaria in materia di sicurezza sociale, in base alla quale tutti i cittadini europei in pensione, anche se temporaneamente soggiornanti in un altro Stato membro, hanno diritto alle cure ed ai farmaci alle stesse condizioni godute dai cittadini di quello Stato, semplicemente esibendo la loro tessera sanitaria. Oggi, invece, le autorità spagnole richiedono ai pensionati stranieri la presentazione di un documento che certifichi, in lingua spagnola, la loro condizione di pensionati. Una procedura che secondo la Commissione europea annulla, di fatto, l’efficacia della tessera europea di assicurazione malattia. “Accanto al libero mercato l’Europa deve garantire anche standard minimi di accesso alle cure per tutti coloro che liberamente  si muovono da un paese all’altro. Ho l’impressione che siamo ancora lontani dall’assicurare pienamente i diritti della European Health Insurance Card”, sostiene l’eurodeputata slovacca Edit Bauer. Che continua, “Per questa ragione l’infrazione denunciata dalla Commissione è completamente giustificata ed in favore dei cittadini”.

    Le autorità spagnole hanno ora due mesi per rispondere. Se così non fosse, o se la loro risposta sarà giudicata insoddisfacente, la Commissione potrà decidere di deferire la Spagna alla Corte di giustizia europea.

    (Marzo 2011)

     

    Per saperne di più:

    Comunicato stampa della Commissioen europea (EN, FR, DE, ES)

     
     
     

     
    Rue de la Loi 26/20 - 1040 Bruxelles Tel. +32 2 2335432
     

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