Direttiva orario di lavoro, ripartono le consultazioni
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    Nuove Linee direttrici integrate per la crescita e l'occupazione 2005-2008

    Direttiva orario di lavoro, ripartono le consultazioni

    Il 21 dicembre 2010 la Commissione europea ha lanciato la seconda fase di consultazione obbligatoria dei rappresentanti dei lavoratori e dei datori per il riesame della direttiva Ue sull’orario di lavoro.  Ha inoltre presentato una relazione dettagliata sull'attuazione giuridica dell’attuale direttiva sull'orario di lavoro negli Stati membri, i principali risultati della prima fase di consultazione delle parti sociali, una panoramica dei dati più recenti sulle tendenze e sui modelli relativi all'orario di lavoro nonché un'analisi dell'impatto socioeconomico delle attuali norme negli Stati membri.

    Il documento di consultazione chiede alle parti sociali europee di pronunciarsi su questioni chiave come i servizi di guardia, la programmazione dei periodi di riposo, la protezione contro gli orari di lavoro eccessivi, la conciliazione tra lavoro e vita familiare e la chiarificazione degli ambiti in cui la legislazione appare poco chiara.

    Una delle questioni più dibattute è quella relativa alla cosiddetta clausola dell’opt-out, che consente di derogare al limite dell’orario settimanale stabilito dalla direttiva. Ottenuta e adottata inizialmente dal Regno Unito per consentire la “settimana lunga”, l’opt-out si è poi via via esteso a ben 15 Stati membri, diventando questione europea a tutti gli effetti: oltre al Regno Unito anche Bulgaria, Cipro, Estonia e Malta vi ricorrono in tutti i settori lavorativi, mentre Repubblica Ceca, Francia, Germania, Ungheria, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Slovacchia, Slovenia e Spagna lo consentono nei settori in cui vi è un esteso ricorso ai periodi di guardia. Ed è soprattutto a questo proposito che la Confederazione europea dei sindacati (Ces) ha espresso il proprio disappunto verso il documento di consultazione, puntando il dito sulla " mancanza di volontà politica di porre fine all’opt-out”. Più in generale, per la Ces la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori deve rimanere l'obiettivo principale di ogni revisione della direttiva sull'orario di lavoro.

    (Dicembre 2010)

    Riferimenti

    Revisione della direttiva sull'orario di lavoro. Seconda fase di consultazione delle parti sociali a livello dell'Unione europea  (IT)

    Relazione sull'attuazione da parte degli Stati membri della direttiva sull'orario di lavoro  (EN)

    Documento d’approfondimento  (EN)

    Sintesi delle risposte delle parti sociali europee alla prima fase di consultazione  (EN)

    Analisi dell'impatto socioeconomico delle attuali norme in vigore negli Stati membri  (EN)

    Comunicato stampa della Ces del 21 dicembre 2010 (EN)

    Precedente ariticolo a cura dell'Osservatorio (Gennaio 2009)

     
     
     

     
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