In una relazione pubblicata in questi giorni, la Commissione europea sollecita gli Stati membri a usare i fondi dell'UE ai fini dell'integrazione socioeconomica dei Rom. "Assicurare a queste comunità l'accesso a posti di lavoro e a un'istruzione non segregati, ad alloggi e a servizi sanitari è essenziale per la loro inclusione".
I Rom sono parte integrante della civiltà europea da oltre migliaia di anni. Oggi, con una popolazione stimata intorno ai 10-12 milioni di persone, costituiscono la principale minoranza etnica in Europa: sono presenti in tutti e 27 gli Stati Membri dell’UE e la maggior parte di loro sono cittadini comunitari.
L'integrazione di una popolazione grande come quella del Belgio o della Grecia costituisce una responsabilità comune degli Stati membri e delle istituzioni UE. Ciononostante, la loro situazione è caratterizzata da una discriminazione costante e dall’esclusione sociale. Oltre ad essere a rischio di povertà e disoccupazione, sono oggetto di stereotipi e pregiudizi.
Un secondo rapporto, sempre a cura della Commissione europea, ha valutato i progressi realizzati ai fini dell'integrazione nel biennio 2008-2009.
(Aprile 2010)
Per saperne di più:
Relazione della Commissione europea (EN, FR) 
Rapporto 2008-2009 (EN) 
Risoluzione del parlamento europeo del 25 marzo 2010 (IT)
Risoluzione del parlamento europeo del 11 marzo 2009 (IT)
Comunicato stampa della Commissione europea (IT)
Pagina web della Commissione europea sui Rom (IT)
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