Non solo PIL. Misurare il progresso in un mondo in cambiamento
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Martedì 07 Settembre 2010 12:06
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    Non solo PIL. Misurare il progresso in un mondo in cambiamento

    La Commissione europea ha pubblicato una tabella di marcia per la messa a punto di nuovi indicatori ambientali e sociali in grado di misurare il benessere e il progresso reali delle nazioni, superando il tradizionale indicatore economico del PIL.  

    Il prodotto interno lordo (PIL) è la più conosciuta unità di misura dell'attività macroeconomica. Ideato negli anni '30, il PIL si è trasformato in un parametro standard usato dai responsabili politici di tutto il mondo e ampiamente citato nei dibattiti pubblici.

    Esso riunisce il valore aggiunto di tutte le attività economiche basate sul denaro, permette di effettuare confronti nel tempo e tra paesi e regioni ed è considerato ormai anche un indicatore dell'intero sviluppo societario e del progresso in generale.

    Tuttavia, il PIL non può costituire da solo la chiave di lettura di tutte le questioni oggetto di dibattito pubblico. In particolare, non misura la sostenibilità ambientale o l'inclusione sociale ed occorre tenere conto di questi limiti quando se ne fa uso nelle analisi o nei dibattiti politici.

    Ad esempio, aria e acque pulite, paesaggi incontaminati e ricchezza della biodiversità da un parte e inquinamento e rumore, dall'altra, non sono equamente distribuiti. Uno studio sulla dimensione sociale della politica ambientale pubblicato nel 2008 dalla Commissione europea ha confermato che la popolazione meno abbiente, pur inquinando meno, vive in zone in cui la qualità ambientale è più scarsa, e ciò contribuisce ad una salute più precaria, allo stress e alla vulnerabilità di fronte alle calamità naturali.

    Nel novembre 2007 la Commissione europea, il Parlamento europeo, il Club di Roma, il WWF e l'OCSE hanno organizzato una Conferenza internazionale dal titolo Beyond GDP (“Al di là del PIL”), che ha messo in evidenza come responsabili politici, esperti di questioni economiche, sociali ed ambientali e la società civile siano estremamente favorevoli all'elaborazione di indicatori a complemento del PIL che possano fornire informazioni più esaurienti a sostegno delle decisioni politiche.

    In questo contesto, la Commissione europea sta lavorando ora ad una “versione pilota di un indice in grado di misurare l'inquinamento e altri impatti ambientali sul territorio dell'Unione europea”, che dovrebbe essere pubblicata entro il 2010.  Questo nuovo indicatore esaminerà i risultati degli sforzi di protezione dell'ambiente nelle seguenti aree:

    -        Cambiamento climatico e impiego dell'energia;

    -        Natura e biodiversità;

    -        Inquinamento atmosferico e impatto sulla salute;

    -        Consumo e inquinamento delle acque;

    -        Produzione di rifiuti e uso delle risorse.

    In questo modo, secondo la Commissione europea, le politiche nazionali e comunitarie potranno finalmente essere valutate sulla base della loro capacità o meno di raggiungere i suddetti obiettivi e di migliorare quindi il benessere dei cittadini europei.

    (Settembre 2009)

     

    Per saperne di più:

    Comunicazione della Commissione "Non solo PIL. Misurare il progresso in un mondo in cambiamento"  (IT)

    Studio sulla dimensione sociale della politica ambientale  (EN)

    Conferenza internazionale Beyond GDP (EN)

     

    Prossime scadenze:

    8 Settembre 2009: Presentazione formale della Comunicazione della Commissione sulla misurazione dei progressi compiuti al di là del PIL

     
     
     

     
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