Un nuovo dossier dell'Osservatorio analizza e spiega i risultati dell'indagine sulle forze di lavoro, pubblicata in questi giorni da Eurostat, dedicata in particolare ai rischi per l'incolumità e per la salute dei lavoratori dell'Unione europea.
Il 3,2% dei lavoratori ha subìto almeno un infortunio sul posto di lavoro e l’8,6% ha dichiarato di soffrire di un qualche disturbo della salute causato dal lavoro, non necessariamente riconosciuto come malattia professionale.
La sola esposizione sul posto di lavoro a uno o più fattori di rischio che possono influire negativamente sulla “salute fisica” è stata segnalata dal 41% dei lavoratori. Sono invece esposti a fattori di rischio per la loro “salute mentale” il 28% dei lavoratori.
I dati provengono da un modulo specifico dell’indagine sulle forze di lavoro 2007, pubblicata da Eurostat ad agosto 2009, e fanno riferimento ai lavoratori, uomini e donne, di età compresa tra i 15 e i 64 anni nei 27 Stati dell'Unione europea.
Per quanto riguarda gli infortuni sul lavoro, risulta aver subìto almeno un incidente il 3,2% dei lavoratori, ossia una percentuale che corrisponde a circa 6,9 milioni di lavoratori. Di questi, il 73% si è assentato almeno un giorno dal lavoro (congedo per infortunio) e il 22% si è assentato per almeno un mese. I più colpiti sono i lavoratori maschi, giovani, occupati in mansioni di tipo manuale.
I Paesi con più alto tasso d’infortuni risultano essere la Finlandia, la Francia, la Svezia e la Danimarca. Quanto all’Italia, il tasso d’infortuni è inferiore alla media Ue, mentre è più alta della media la percentuale di infortuni “in itinere”.
Ha accusato invece un disturbo della salute a causa del lavoro l'8,6% dei lavoratori Ue. I Paesi con la più alta percentuale di lavoratori colpiti da disturbi di tipo professionale sono la Polonia, la Finlandia e l'Austria. L'Italia si situa anche in questo caso sotto la media Ue: 6,9%. I più colpiti sono i lavoratori anziani, che sono stati più a lungo esposti ai rischi, le donne che lavorano nell'agricoltura e i lavoratori dell'industria mineraria. I disturbi più frequenti riguardano l'apparato muscolo-scheletrico. Al secondo posto i disturbi psicologici, come stress, depressione e stati ansiosi, che colpiscono in media il 12% dei lavoratori maschi e il 16% delle donne.
(Ottobre 2009)
Per saperne di più:
Dossier dell'Osservatorio su infortuni e disturbi alla salute causati dal lavoro 
Rapporto Eurostat 2009 su infortuni e malattie professionali (EN)
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