
La Commissione europea ha adottato nei giorni scorsi gli Orientamenti per un migliore recepimento e una migliore applicazione della direttiva 2004/38/CE, relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri.
Gli orientamenti chiariscono i diritti dei cittadini UE e dei loro familiari e forniscono indicazioni agli Stati membri sugli aspetti più problematici del recepimento o dell'applicazione della direttiva (definizione di risorse economiche sufficienti, qualità di persona a carico, ecc.) e sui provvedimenti che possono adottare per contrastare la criminalità, gli abusi e i matrimoni fittizi. In particolare, tre sono gli argomenti trattati:
- Diritti di ingresso e soggiorno dei cittadini UE, dei loro familiari e degli altri aventi diritto (visti d'ingresso, carta di soggiorno, soggiorni per periodi superiori a 3 mesi, assicurazione malattia, ecc.);
- Limitazione del diritto alla libera circolazione per motivi di ordine pubblico, pubblica sicurezza e sanità pubblica (valutazione della proporzionalità, protezione contro l'allontanamento, garanzie procedurali, ecc.);
- Matrimoni fittizi e altri tipi di abusi e frodi per aggirare le norme europee sulla libera circolazione e il soggiorno.
Attualmente, oltre 8 milioni di cittadini dell'Unione hanno esercitato il diritto di circolare e di soggiornare liberamente e vivono in un altro Stato membro dell'Unione. In linea generale, la Commissione ricorda che la direttiva 2004/38/CE, che ha codificato e rivisto gli strumenti comunitari esistenti per semplificare e rafforzare il diritto di libera circolazione e di soggiorno di tutti i cittadini dell'Unione e dei loro familiari, va interpretata e applicata conformemente ai diritti fondamentali, in particolare il diritto al rispetto della vita privata e familiare, il principio di non discriminazione, i diritti dei minori e il diritto a un ricorso effettivo, garantiti dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo e sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.
Nel dicembre 2008 la Commissione aveva pubblicato una relazione sull'applicazione della direttiva (vedi precedente articolo dell'Osservatorio), giungendo alla conclusione che nel complesso il recepimento della direttiva è stato piuttosto insoddisfacente: nessuno Stato membro ha recepito in modo effettivo e corretto l’intera direttiva e nessun articolo della direttiva è stato recepito in modo effettivo e corretto in tutti gli Stati membri.
In quell'occasione la Commissione aveva tra l'altro espresso delle critiche verso alcuni aspetti della legislazione in vigore in Italia in conflitto con la direttiva 2004/38/CE, come ad esempio la negazione del diritto di residenza a cittadini UE nei casi in cui un membro della famiglia sia entrato illegalmente nello Stato membro o le espulsioni automatiche nei confronti di cittadini dell’UE che abbiano commesso un crimine di una certa gravità.
(Agosto 2009)
Per saperne di più:
Orientamenti per un migliore recepimento e una migliore applicazione della direttiva 2004/38/CE (IT) 
Rapporto sull'applicazione della direttiva 2004/38/CE (IT) 
Direttiva 2004/38/CE (IT) 
Precedente articolo dell'Osservatorio (Dicembre 2008)
La libera circolazione sul portale della Commissione europea (IT) |