Il gruppo di esperti designato dalla Commissione europea per promuovere la campagna intitolata legiferare meglio (better regulation) propone di esonerare le piccole imprese dalla valutazione dei rischi.
Il testo predisposto dagli esperti, che riguarda in particolar modo la direttiva-quadro 89/391 sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e la direttiva 92/57 sui cantieri mobili e temporanei, raccomanda di ridurre le ispezioni sui luoghi di lavoro di circa il 20% e il tempo dedicato dalle imprese alla valutazione dei rischi dal 30% fino al 100%.
Immediata la reazione dei sindacati europei:
Se fosse accettata, tale proposta indebolirebbe considerevolmente la messa in atto di una gestione sistematica dei problemi di salute e di sicurezza nelle piccole imprese – afferma Laurent Vogel, direttore del Dipartimento salute e sicurezza dell’Istituto sindacale europeo (ETUI) – e del resto la Direzione generale Affari sociali della Commissione europea si era già espressa in passato contro simili proposte.
Anche la composizione stessa del gruppo di esperti, detto anche “gruppo Stoiber” in riferimento all'ex presidente conservatore del Land della Baviera che ne assicura la presidenza, non è casuale: essa è stata infatti stabilita, secondo Vogel, in modo da garantire una maggioranza automatica ai punti di vista più radicalmente in favore della deregolamentazione.
Per quanto riguarda l'Italia, sottolinea ancora Vogel, sorprende il fatto che l'unico membro del gruppo di esperti Riccardo Illy, imprenditore ed ex-presidente della regione Veneto alla guida di una coalizione di centrosinistra, abbia appoggiato anche lui, con entusiasmo, l'eliminazione della valutazione dei rischi per le piccole imprese !
Per la maggioranza “del gruppo Stoiber”, l'obbligo di gestire la salute dei lavoratori elaborando, conservando e comunicando informazioni importanti rappresenterebbe “un carico amministrativo e una spesa eccessiva” per le imprese. Secondo il parere, più del 90% delle spese fatte dalle imprese per l'attuazione della direttiva-quadro potrebbero essere evitati in mancanza di una legislazione.
Commenta ancora Laurent Vogel:
Il parere del gruppo Stoiber non spiega cosa significherebbe una riduzione dei tempi di valutazione dei rischi pari a zero! Esso si basa soprattutto su stime preparate da un Consorzio composto dalle società Capgemini, Deloitte e Ramboll Management. Questo Consorzio ha ottenuto della Commissione un contratto di un importo considerevole per misurare i costi di una serie di direttive in tredici settori diversi e formulare raccomandazioni. L'utilizzo dei dati di questo consorzio pone un problema politico grave: né i dati definitivi, né la metodologia seguita sono stati infatti resi pubblici,. Le cifre fornite dalle interviste, condotte solo in alcuni paesi, sono state estrapolate su basi arbitrarie. E da una versione all'altra dei documenti, le stime hanno subito variazioni importanti che non sono state spiegate. Alcuni documenti che circolano dimostrano un'analisi superficiale e grezza del contenuto delle direttive e delle situazioni nazionali. Ad esempio, il Consorzio considera che la dichiarazione di un infortunio sul lavoro prende in media 1.400 minuti in Romania contro 5 minuti in Svezia, senza spiegarne le cause né i dettagli.
Un dibattito democratico è indissociabile da una trasparenza sul modo in cui i dati sono elaborati e dalla possibilità di sottoporrli ad un'analisi critica. Il Consorzio era obbligato a rendere pubblica la sua relazione per la fine 2008, in modo che il dibattito politico potesse avere luogo nel 2009, ma questo calendario non è stato rispettato. Il gruppo Stoiber, come pure alcuni settori della Commissione europea, presentano i risultati prodotti dal Consorzio come dei “dati”, mentre dei dubbi seri pesano sulle condizioni nelle quali questi sono stati prodotti.
È indispensabile ora che la Commissione europea faccia piena chiarezza sulle condizioni nelle quali il Consorzio ha lavorato - conclude il direttore del Dipartimento salute e sicurezza dell’ETUI – utilizzando dati a scopo di propaganda, quando tutto questo lavoro è costato molto caro al bilancio dell'Unione europea.
(Giugno 2009)
Per saperne di più:
Comunicato stampa dell'Istituto sindacale europeo (EN, FR)
I lavori del "gruppo Stoiber" (EN, FR)
Parere del "gruppo Soiber" (EN) 
Direttiva-quadro 89/391 sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro (IT) 
Direttiva 92/57 sui cantieri mobili e temporanei (IT) 
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