Secondo uno studio della Commissione europea pubblicato il 3 febbraio 2009, la qualità delle relazioni industriali, tra lavoratori e datori di lavoro, è un fattore determinante per una migliore gestione dei cambiamenti economici, poiché le "buone relazioni" facilitano il cambiamento, proteggendo lavoratori e imprese dalle scosse delle fasi di transizione.
Il rapporto mostra che i negoziati collettivi continuano a svolgere un ruolo principale in Europa, anche se il tasso di sindacalizzazione registra un leggero ribasso (25,6% nel 2005 contro il 27,4% nell'anno 2000). Nel 2006, circa i due terzi dei lavoratori dipendenti europei erano coperti da un contratto collettivo. Il tasso d'affiliazione ad un'organizzazione datoriale, che determina in gran parte la portata del negoziato collettivo, sembra invece stabile.
Differenze sensibili appaiono tuttavia tra uno Stato membro a l'altro. Il tasso di sindacalizzazione, ad esempio, varia dall'8% all'80% ed il tasso d'adesione ad un'organizzazione datoriale tra il 20% ed il 100%.
Mentre il 68% dei lavoratori dipendenti dipende da un contratto collettivo negli Stati dell'UE15, questa proporzione è soltanto del 43% nei paesi che hanno raggiunto l'Unione dal 2004.
I negoziati salariali sembrano avere avuto ripercussioni sulle divergenze di retribuzione tra gli uomini e le donne, sulle diseguaglianze di salario e sulla povertà dei lavoratori. A parità delle altre condizioni, un aumento del 10% del tasso di sindacalizzazione corrisponde ad una riduzione delle diseguaglianze salariali del 2%, mentre un aumento del 10% della copertura dei contratti collettivi è associato ad una riduzione della povertà sul lavoro dello 0,5%.
I salari minimi rappresentano un altro elemento sempre più importante nella definizione delle retribuzioni nell'ambito dell'Unione europea. Il salario minimo legale esiste ormai in 20 Stati membri, ed è stabilito dal negoziato collettivo anziché da un'azione legislativa soltantoo in quei paesi dove le organizzazioni sindacali e datoriali negoziano in modo coordinato per un numero importante di imprese e di lavoratori dipendenti.
(Febbraio 2009)
Per saperne di più:
Rapporto "Industrial Relations in Europe" (EN)
Rapporto "Employee representatives in an enlarged Europe" Vol. 1 Vol. 2 (EN)
Il dialogo sociale sul portale della Commissione europea (EN, FR, DE) |