Concessioni della nazionalità agli stranieri. Italia al 20° posto nell'UE
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Venerdì 18 Maggio 2012 09:27
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    Nuove Linee direttrici integrate per la crescita e l'occupazione 2005-2008

    Concessioni della nazionalità agli stranieri. Italia al 20° posto nell'UE

    Circa 735.000 persone hanno acquisito nel 2006 la cittadinanza di uno Stato membro dell’UE, un fenomeno in lenta ma costante crescita in questo decennio: 722.000 nel 2005, 647.000 nel 2003, 483.000 nel 1998.

    Questi nuovi cittadini provengono in primo  luogo da altri paesi europei non comunitari (27%), ma anche dall’Africa (27%), dall’Asia (22%), dal Continente americano (12%) o da un altro Stato membro dell’UE (8%). Questi alcuni dei dati sull'acquisizione della nazionalità diffusi da Eurostat, l'Istituto statistico della Comunità Europea.

    L'acquisizione della cittadinanza nel paese di residenza è un fenomeno che riguarda non soltanto i migranti in senso stretto, ma anche i loro discendenti nati nel paese d’accoglienza. In numerosi Stati membri, infatti, la nazionalità di un bambino è determinata dalla nazionalità dei suoi genitori piuttosto che dal suo luogo di nascita.

    Tenendo conto della popolazione totale di ciascuno Stato, le nuove concessioni nazionalità riguardano 1,5 abitanti su 1.000. Ma anche considerando soltanto gli stranieri residenti il dato complessivi dell’UE27 resta piuttosto basso: soltanto 26 stranieri su 1.000 hanno infatti potuto ottenere nel 2006 la nazionalità del paese di residenza.

    Il fenomeno assume connotati profondamente differenti tra un paese e l’altro.

    Rispetto alla popolazione di ogni Stato membro, il numero più elevato di nazionalità accordate è stato registrato in Lettonia (8,3 concessioni di nazionalità per 1.000 abitanti), in Svezia (5,7), a Cipro (3,8), in Estonia (3,6), in Austria (3,1) ed in Belgio (3,0).

    L’Italia si situa soltanto al 20° posto della graduatoria, con appena 0,6 concessioni di nazionalità per 1.000 abitanti, ben al di sotto della media dell’UE, che è di 1,5 ogni 1.000 abitanti.

    Mettendo invece in relazione il numero di concessioni di nazionalità in un determinato paese con la quantità di stranieri residenti, le più alte concentrazioni di nuove concessioni si registrano in Svezia (107 per 1.000 residenti stranieri), in Regno Unito (45), in Francia e Olanda (42), in Belgio (35). Ma dati più elevati della media UE si registrano anche in alcuni paesi “nuovi paesi” dell’Unione europea, come Slovenia (65), Slovacchia (44), Lettonia (42) e Ungheria (33).

    Anche in questo contesto, con appena 13 concessioni di nazionalità ogni 1.000 stranieri residenti, l’Italia si posiziona al 20° posto dopo la Lituania e appena prima del Portogallo. I tassi più bassi sono stati invece registrati in Romania ed in Polonia (1 per 1000).

    Il più grande numero di nazionalità è stato acquisito dai cittadini provenienti dalla Turchia (64.000) e dal Marocco (48.000), seguiti da Iraq (23.000), Equator (21.000) e ex Serbia- Montenegro (20.000).

    La Germania, da sola, ha assegnato il 52% delle nazionalità acquisite dai Turchi, la Francia il 46% di quelle acquisite dai Marocchini, la Svezia il 56% di quelle acquisite dagli iracheni, la Spagna il 92% di quelle acquisite dagli ecuadoriani e il Regno Unito il 38% di quelle acquisite dai cittadini dell'ex Serbia-Montenegro. In Italia, sono soprattutto i cittadini di Marocco, Romania e Albania ad aver acquisito la nazionalità italiana.

    (Dicembre 2008)

     

    Per saperne di più:

    Rapporto Eurostat sull'acquisizione della nazionalità nell'UE  (EN, FR)


    Concessioni di nazionalità nell’UE27 – Anno 2006

     

    X 1.000 stranieri

    Rank

    X 1.000 abitanti

    Rank

    UE27*

    26,1

     

    1,5

     

    Svezia

    106,8

    1

    5,7

    2

    Slovenia**

    65,4

    2

    1,6

    11

    Regno Unito

    45,0

    3

    2,5

    7

    Slovacchia**

    44,0

    4

    0,2

    22

    Francia

    42,1

    5

    2,3

    9

    Paesi Bassi**

    42,1

    6

    1,8

    10

    Lettonia

    41,5

    7

    8,3

    1

    Malta*

    39,5

    8

    1,2

    16

    Ungheria

    39,1

    9

    0,6

    19

    Finlandia

    38,9

    10

    0,8

    18

    Belgio

    35,4

    11

    3,0

    6

    Austria**

    31,6

    12

    3,1

    5

    Cipro

    29,8

    13

    3,8

    3

    Danimarca

    29,5

    14

    1,5

    12

    Estonia

    19,8

    15

    3,6

    4

    Irlanda

    18,3

    16

    1,4

    14

    Germania**

    17,1

    17

    1,5

    13

    Spagna

    15,6

    18

    1,4

    15

    Lituania**

    14,2

    19

    0,1

    25

    Italia

    13,2

    20

    0,6

    20

    Portogallo

    13,1

    21

    0,3

    21

    Repubblica Ceca

    9,1

    22

    0,2

    23

    Lussemburgo

    6,2

    23

    2,4

    8

    Grecia

    2,2

    24

    0,2

    24

    Polonia

    1,4

    25

    0,0

    27

    Romania**

    1,1

    26

    0,0

    17

    Bulgaria

    :

    27

    0,9

    17

    * Valori stimati

    * Soltanto nazionalità per naturalizzazione (ossia non alla nascita, ma su richiesta dell’interessato)

    Fonte: Elaborazioni dell'Osservatorio INCA CGIL per le politiche sociali in Europa, su dati Eurostat del 10/12/2008.

     

     
     
     

     
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