Libera circolazione. Alcune norme italiane in conflitto con la legislazione europea
Cerca nel sito
 
Domenica 05 Febbraio 2012 14:50
I TUOI DIRITTI IN...
PROGETTO TESSE
ARCHIVIO   
APPROFONDIMENTI
GIURISPRUDENZA
LEGISLAZIONE
DOCUMENTI
NUMERI
PUBBLICAZIONI
OPPORTUNITÀ
COLLEGAMENTI
CHI SIAMO
  •  
  •  
    User ID
    Password
       
    Nuovo Utente?
    Password dimenticata
  •  
      homepage
    I tuoi diritti in...

    Libera circolazione. Alcune norme italiane in conflitto con la legislazione europea

    La Commissione ha adottato un Rapporto sull'applicazione della direttiva 2004/38/CE, relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente sul territorio degli Stati membri.

    La relazione giunge alla conclusione che il recepimento della direttiva è nel complesso piuttosto deludente e spinge affinché gli Stati membri migliorino le loro leggi e pratiche amministrative in modo da evitare che siano lesi i diritti dei cittadini dell’UE.

    La Direttiva 2004/38/CE conferisce infatti ai cittadini dell’UE e ai loro familiari il diritto (con “formalità amministrative semplici”) di residenza permanente dopo cinque anni di soggiorno nello Stato membro ospitante ed estende, a determinate condizioni, il diritto al ricongiungimento familiare ai partner che hanno contratto un’unione registrata.

    Gli Stati membri erano tenuti a mettere in vigore le disposizioni legislative e amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva entro il 30 aprile 2006.

    Secondo il Rapporto della Commissione, tutti gli Stati membri hanno adottato leggi nazionali per proteggere il diritto dei cittadini dell’UE e dei loro familiari di circolare e soggiornare liberamente sul territorio dell’Unione, ma “nessuno Stato ha recepito in modo effettivo e corretto l’intera direttiva e nessun articolo della direttiva è stato recepito in modo effettivo e corretto da tutti gli Stati”. Nel complesso, quindi, “il recepimento della direttiva è piuttosto deludente”.

    La violazione continua dei diritti cruciali dei cittadini dell’UE nell’esercizio del diritto di libera circolazione sul territorio dell’UE si constata soprattutto in relazione ai seguenti fenomeni:

    • il diritto di ingresso e soggiorno dei familiari che sono cittadini di paesi terzi (problemi legati ai visti d’ingresso o all’attraversamento delle frontiere, condizioni per ottenere il diritto di soggiorno non previste dalla direttiva, ritardi nel rilascio delle carte di soggiorno);
    • l’obbligo per i cittadini dell’UE di presentare a sostegno della domanda di soggiorno documenti non previsti dalla direttiva.

    Soltanto Cipro, Grecia, Finlandia, Portogallo, Malta, Lussemburgo e Spagna hanno adottato correttamente più dell’85% delle disposizioni della direttiva.

    Italia e Romania hanno applicato il 70% delle disposizioni.

    In Austria, Danimarca, Estonia, Slovenia e Slovacchia il recepimento è corretto per meno del 60%.

    Secondo la Commissione, alcuni aspetti della legislazione in vigore in Italia sono in conflitto con la direttiva 2004/38/CE, poiché “i diritti di residenza non possono essere negati per il solo fatto che un membro di famiglia sia entrato illegalmente nello Stato membro”.

    Italia e Finlandia sono inoltre i soli paesi che prevedono espulsioni automatiche quando i cittadini dell’UE hanno commesso un crimine di una certa gravità.

    La Commissione europea critica infine l'Italia per il fatto di avere introdotto nel proprio ordinamento nazionale una legge che aumenta la durata della detenzione per i reati commessi da persone che stanno soggiornando illegalmente, mentre la Corte di Giustizia ha stabilito varie volte, ad esempio con la Sentenza C-459/99 MRAXdel 25 luglio 2002, che l'omissione da parte un cittadino UE di conformarsi alle procedure amministrative riguardo alla residenza può essere sanzionata “soltanto in misura proporzionale e non discriminatoria”.

    (Dicembre 2008)

     

    Per saperne di più:

    Comunicato stampa del Commissario europeo Jacques Barrot (IT)

    Rapporto sull'applicazione della direttiva 2004/38/CE (IT)

    Direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri (IT)

    Sentenza della Corte di giustizia europea C-459/99 del 25 luglio 2002 (IT)

     

     
     
     

     
    Rue de la Loi 26/20 - 1040 Bruxelles Tel. +32 2 2335432
     

    Copyright © 2005 www.osservatorioinca.org - Tutti i diritti riservati - powered by creasiti.com mappa del sito