Ancora oggi l'amianto rappresenta il principale agente cancerogeno sul luogo di lavoro: nei paesi industrializzati dell’Europa, dell’America del nord e del Giappone, si registrano infatti ogni anno circa 20.000 morti per cancro al polmone e 10.000 casi di mesotelioma dovuti all’amianto.
Ma secondo alcuni esperti della Commissione europea, esisterebbero le ragioni tecniche ed economiche per mantenerla ancora in uso in alcune applicazioni industrali.
Questo nuovo dossier dell'Osservatorio ricostruisce, nei suoi passaggi fondamentali, la storia che ha portato l’Unione europea a proibire l’uso e la commercializzazione dell’amianto, attraverso varie norme tese alla tutela dei lavoratori, dei consumatori e dell’ambiente: dalle prime scoperte sulla nocività dell’amianto pubblicate alla fine del 1800, alle prime misure di protezione adottate da alcuni paesi europei negli anni ottanta, fino all'interdizione generale dell'amianto in vigore dal 1 gennaio 2005 in tutta l'Unione europea.
(Settembre 2008)
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