Con un dibattito presso il Parlamento europeo, presieduto dal suo presidente Pierre Jonckheer, l’Osservatorio Sociale Europeo ha presentato il nono rapporto annuale sul “Bilancio Sociale dell’Unione Europea 2007”.
La pubblicazione è stata curata da Christophe Degryse e Philippe Pochet, in collaborazione con l’ETUI-REHS, l’Istituto Sindacale europeo per la ricerca, la formazione e la salute e con la CES, la Confederazione europea dei sindacati.
Le tre questioni più spinose affrontate nell’edizione di quest’anno vertono attorno alle ripercussioni economiche, politiche e sociali dei cambiamenti climatici, alle modalità di gestione dello sviluppo sostenibile del pianeta ed alla finanza globale.
In aggiunta, in linea con il rilancio dell’Agenda Sociale Europea e del dialogo sociale settoriale, non mancano riflessioni sulle nuove frontiere del sindacalismo, la cui azione oggi si estende al livello europeo ad addirittura mondiale, sulle politiche per la mobilità dei lavoratori e per l’immigrazione, ed infine sull’ambiguo principio di "flexicurity" quale potenziale rimedio ai problemi del mercato del lavoro europeo.
(maggio 2008)
Per saperne di più:
Nota a cura dell'Osservatorio INCA CGIL 
Osservatorio Sociale Europeo
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