Salute e sicurezza sul lavoro, a pagare sono soprattutto i migranti, i precari e i lavoratori anziani
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Venerdì 18 Maggio 2012 08:55
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    Salute e sicurezza sul lavoro, a pagare sono soprattutto i migranti, i precari e i lavoratori anziani

    Secondo i dati dell’Eurostat, negli ultimi 10 anni le morti per infortuni sul lavoro sono diminuite in Europa del 35%, gli infortuni sono diminuiti del 17% e il tasso d’incidenza degli infortuni mortali è passato da 3.7 per 100.000 lavoratori a 2.3.

    Certamente quindi dei passi in avanti significativi in direzione di una maggiore sicurezza sul lavoro si sono registrati negli ultimi anni, e questo è anche merito dell’attenzione che l’UE dedica al problema della salute dei lavoratori. Gli stessi dati Eurostat testimoniano tuttavia di altri fenomeni preoccupanti.

    Innanzitutto, ogni anno, soltanto nei 15 vecchi paesi membri dell’UE, si contano ancora circa 4 milioni di infortuni e oltre 4.000 morti per incidenti sul lavoro.

    L’Italia è il paese con il maggior numero di morti sul lavoro: oltre 900 nel 2005. Questo significa che quasi ¼ di tutte le morti per incidenti sul lavoro nell’Europa dei 15 avvengono quindi nel nostro Paese.

    Le categorie maggiormente colpite sono i precari e, soprattutto, i lavoratori più anziani: la probabilità di cadere vittima di un infortunio sul lavoro è infatti 2.5 volte maggiore tra i 55-64  anni e 4 volte maggiore oltre i 64 anni.

    Malgrado i progressi compiuti, è logico quindi che numerosi lavoratori europei ritengano che la loro salute o la loro sicurezza siano minacciate a causa dello svolgimento dell’attività lavorativa, come dimostrano anche i risultati della quarta indagine europea sulle condizioni di lavoro:

    - circa il 28 % dei lavoratori europei dichiara di soffrire di problemi sanitari non accidentali che sono o possono essere causati o aggravati dall’ occupazione attuale o da quella svolta in passato;

    - circa il 35 % dei lavoratori ritiene che il lavoro svolto rappresenti un rischio per la propria salute.

    Per saperne di più, vedi il Dossier d'approfondimento predisposto dall'Osservatorio INCA CGIL per le politiche sociali in Europa in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro.

    (28 aprile 2008)

     

    Salute e sicurezza sul lavoro (28 aprile_2008) 

     
     
     

     
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