del 12-14 dicembre 2007: Conclusioni della Presidenza
Si è svolto a Bruxelles, dal 12 al 14 dicembre 2007, il vertice dei Capi di Stato e di Governo dell'UE che ha chiuso il semestre di Presidenza portoghese con la firma del trattato del Trattato di Lisbona e la proclamazione della Carta dei diritti fondamentali.
Il Consiglio europeo ha inoltre istituito un gruppo di riflessione indipendente, presieduto da Felipe Gonzales, che dovrà individuare i problemi e gli sviluppi essenziali di lungo termine (orizzonte 2020-2030).
In materia di politiche migratorie, è stato riconosciuto lo stretto collegamento tra migrazione, e strategia di Lisbona e il ruolo che la migrazione può svolgere per aumentare il potenziale di crescita e l'occupazione.
Il Consiglio europeo invita inoltre gli Stati membri ad andare avanti con le riforme strutturali, in particolare nell'attuazione di politiche sociali e del lavoro orientate al principio della flessicurezza.
L'approccio basato sul ciclo di vita dovrebbe inoltre essere maggiormente sviluppato favorendo l'invecchiamento attivo e la modernizzazione dei sistemi pensionistici, in modo da garantire la sostenibilità finanziaria, economica e sociale rendendo più operativi il Patto europeo per la gioventù e il Patto europeo per la parità di genere.
Le politiche d'inclusione attiva dovrebbero associare l'integrazione nei mercati del lavoro, la mobilità della popolazione, la motivazione a cercare attivamente un'occupazione, un adeguato sostegno del reddito e servizi sociali di qualità, accessibili ed efficaci. Il Consiglio europeo ribadisce il suo impegno a favore dell'agenda per il lavoro dignitoso come strumento globale inteso a promuovere l'occupazione, e norme di lavoro migliori, e a incentivare lo sviluppo.
Il Consiglio europeo si rallegra dei risultati dell'Anno europeo delle pari opportunità per tutti e invita gli Stati membri a intensificare gli sforzi per prevenire e combattere le discriminazioni all'interno e all'esterno del mercato del lavoro. A tale proposito il Consiglio europeo, conscio della situazione molto particolare in cui versa la comunità Rom in tutta l'Unione, invita gli Stati membri e l'Unione stessa ad utilizzare tutti i mezzi per migliorarne l'inclusione. Invita a tal fine la Commissione ad esaminare le politiche e gli strumenti vigenti e a riferire al Consiglio, entro la fine del giugno 2008, in merito ai progressi registrati.
(dicembre 2007)
|