Modernizzare il diritto del lavoro: risultati della consultazione pubblica
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Venerdì 18 Maggio 2012 08:42
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    Modernizzare il diritto del lavoro: risultati della consultazione pubblica

    La Commissione europea ha pubblicato lo scorso 24 ottobre i risultati della consultazione pubblica sul Libro verde "Modernizzare il diritto del lavoro per rispondere alle sfide del XXI secolo" del 22 novembre 2006.

    Il Libro verde analizzava il ruolo che avrebbero potuto svolgere il diritto del lavoro e i contratti collettivi di categoria nel promuovere la “flessicurezza”, la sicurezza nella flessibilità, nell’ottica di perseguire un mercato del lavoro più equo, più reattivo e più inclusivo, in grado di contribuire attivamente e fattivamente a rendere più competitiva l’Europa, nel rispetto dei diritti e delle necessità del lavoratore.

    Sono pervenute alla Commissione più di 450 risposte da tutte le parti interessate: governi nazionali, parlamenti nazionali, amministrazioni regionali, parti sociali a livello UE e nazionale, ONG, singole imprese, esponenti del mondo accademico, esperti giuridicie e singoli cittadini.

    Tali risposte lasciano intendere una consapevolezza profonda e una sorta di preoccupazione nei confronti delle sfide poste dal nuovo mercato del lavoro europeo, caratterizzato da una maggiore mobilità del lavoro e da una sempre più accresciuta attività transnazionale delle aziende.

    In particolare, le ONG del settore sociale hanno sottolineato l’esigenza di un migliore coordinamento tra il diritto del lavoro e le politiche occupazionali da una parte e i sistemi di protezione sociale dall’altra: "La protezione sociale e il reddito minimo dovrebbero consentire ai cittadini di scegliere fra il lavoro, la formazione e un’attività di rilevanza sociale. Nel calcolo dei diritti pensionistici e assicurativi si dovrebbe tenere conto dei periodi di congedo di maternità, di paternità e parentale, di interruzione della carriera e di lavoro a tempo parziale (in particolare al fine di occuparsi delle persone a carico).

    Anche le autorità europee hanno contribuito attivamente al dibattito. Dopo gli interventi del Consiglio dei ministri, del Parlamento e del Comitato economico e sociale, la Commissione ha presentato la Comunicazione "Verso principi comuni di flessicurezza: Posti di lavoro più numerosi e migliori grazie alla flessibilità e alla sicurezza", adottata il 27 giugno 2007, in cui si indicavano gli accordi contrattuali flessibili e affidabili ottenuti mediante un diritto del lavoro moderno come “una delle quattro componenti fondamentali di un più ampio approccio in materia di flessicurezza, che vanno di pari passo con le strategie di apprendimento permanente, le politiche attive del mercato del lavoro e la modernizzazione dei sistemi di sicurezza sociale”.

    Con questa Comunicazione del 24 ottobre 2007, la Commissione ha inteso quindi fare il punto su quanto emerso dal dibattito complessivo seguito al Libro Verde, passando in rassegna i contributi dati dalle parti interessate e individuando alcune principali proposte politiche.

    Il dibattito, in sintesi, ha evidenziato che il diritto del lavoro resta e si caratterizza come uno strumento a due facce. Esso infatti è percepito non solo come mezzo per gestire la forza lavoro, ma anche come strumento per dare ai lavoratori e ai cittadini un senso di sicurezza in un "mondo-mercato" sempre più caratterizzato da mutamenti, flessibilità, elevata mobilità dei capitali e delle tecnologie.

    E’ poi emerso chiaramente come le riforme, per ora a livello nazionale, del diritto del lavoro, della sicurezza sociale e dei sistemi di formazione siano strettamente collegate fra loro. Dal dibattito risulta altresì chiaro che è ormai necessario stabilire anche punti fermi in materia a livello europeo: la Commissione si impegna pertanto a lavorare con gli Stati membri per far sì che, in occasione del prossimo Consiglio europeo, previsto per dicembre 2007, si possano adottare conclusioni su principi comuni in materia di flessicurezza. Accanto all’analisi dei risultati pervenuti, un nuovo lavoro di analisi e studio attende poi la Commissione europea per il prossimo 2008.

    Cinque sono le tematiche di maggiore interesse emerse dalla consultazione: 

    - la prevenzione e la lotta contro il lavoro sommerso, soprattutto in situazioni transfrontaliere;

    - la promozione, lo sviluppo e l’attuazione di azioni di formazione e di apprendimento permanente al fine di garantire una maggiore sicurezza del posto di lavoro nel corso della vita;

    - il dialogo tra diritto del lavoro e norme di protezione sociale a sostegno di passaggi al mercato del lavoro efficaci e di sistemi di protezione sociale sostenibili;

    - il chiarimento del tipo di rapporto di lavoro migliore per promuovere la comprensione e facilitare la cooperazione in materia in tutta l’UE;

    - il chiarimento dei diritti e dei doveri presenti oggi a livello nazionale delle parti coinvolte nella catena dei subappalti, per evitare che i lavoratori europei si trovino nell’impossibilità di far valere i propri diritti.

    (dicembre 2007)

     

    Per saperne di più:

    Comunicazione della Commissione in lingua italiana

    Libro verde "Modernizzare il diritto del lavoro per rispondere alle sfide del XXI secolo" del 22 novembre 2006

     

     
     
     

     
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