Salari minimi dignitosi per lottare contro l'esclusione sociale
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Venerdì 18 Maggio 2012 08:40
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    Emergere dall'ombra

    Salari minimi dignitosi per lottare contro l'esclusione sociale

    Salario minimo, istruzione e formazione, reinserimento professionale, anche per gli ex detenuti, tutela di donne, anziani, bambini, disabili e transgender. Ma anche alloggi decenti e servizi sanitari garantiti. E' quanto propone il Parlamento per combattere l'esclusione sociale, chiedendo di sostenere le imprese e valutare la sostenibilità dei regimi pensionistici. Richiede più attenzione per i dipendenti dal gioco d'azzardo e gli alcolisti e un approccio più costruttivo in materia di droga.

    Con una relazione di Elizabeth Lynne, il Parlamento europeo ha invitato la Commissione a portare avanti i propri sforzi politici per ridurre la povertà, in particolar modo tra i lavoratori. Secondo alcune statistiche, infatti, l'8% dei cittadini comunitari, ossia quasi 78 milioni di persone, vivrebbero sotto la soglia di povertà e le disuguaglianze sociali sarebbero in continuo aumento in tutti i paesi dell'Unione.

    Durante la relazione, Lynne ha anche accolto favorevolmente la proposta della Commissione di istituire, nel 2010, l'Anno europeo per la lotta contro la povertà e l'esclusione sociale.

    (novembre 2007)

     

    Per saperne di più:

    Leggi il comunicato

    Relazione Lynne sull'inventario della realtà sociale

    Risoluzione del Parlamento europeo

     

     
     
     

     
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