Salario minimo, istruzione e formazione, reinserimento professionale, anche per gli ex detenuti, tutela di donne, anziani, bambini, disabili e transgender. Ma anche alloggi decenti e servizi sanitari garantiti. E' quanto propone il Parlamento per combattere l'esclusione sociale, chiedendo di sostenere le imprese e valutare la sostenibilità dei regimi pensionistici. Richiede più attenzione per i dipendenti dal gioco d'azzardo e gli alcolisti e un approccio più costruttivo in materia di droga.
Con una relazione di Elizabeth Lynne, il Parlamento europeo ha invitato la Commissione a portare avanti i propri sforzi politici per ridurre la povertà, in particolar modo tra i lavoratori. Secondo alcune statistiche, infatti, l'8% dei cittadini comunitari, ossia quasi 78 milioni di persone, vivrebbero sotto la soglia di povertà e le disuguaglianze sociali sarebbero in continuo aumento in tutti i paesi dell'Unione.
Durante la relazione, Lynne ha anche accolto favorevolmente la proposta della Commissione di istituire, nel 2010, l'Anno europeo per la lotta contro la povertà e l'esclusione sociale.
(novembre 2007)
Per saperne di più:
Leggi il comunicato
Relazione Lynne sull'inventario della realtà sociale
Risoluzione del Parlamento europeo
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