Nell’UE a 27, un’area con circa mezzo miliardo di persone, gli immigrati con cittadinanza straniera sono 28 milioni (50 milioni se si includono quanti nel frattempo hanno acquisito la cittadinanza): una presenza destinata ad aumentare per esigenze demografiche e occupazionali, secondo il Dossier Immigrazione curato da Caritas/Migrantes del 30 ottobre 2007.
L’incidenza media degli immigrati sulla popolazione europea è del 5,6% , con variazioni notevoli tra un paese e l'altro: 0,1% e 0,3% nei due nuovi stati membri (Romania e Bulgaria); 3,9% in Italia; tra l'8 e il 10% in Austria, Belgio, Germania e Spagna; 20% in Estonia e Lettonia e quasi 40% in Lussemburgo.
Un terzo della popolazione immigrata è costituito da europei extracomunitari (in gran parte russi, turchi e balcanici), il 22% da africani (di cui due terzi provenienti dalle regioni settentrionali), il 16% da asiatici (equamente distribuiti tra immigrati dell’Estremo Oriente, Cina in testa, e del subcontinente indiano) e il 15% da americani (in gran parte latinoamericani).
Sono rilevanti le concentrazioni in alcune regioni: in Francia il 40% degli stranieri vive nell’area parigina, dove un residente su otto è cittadino straniero; nel Regno Unito oltre un terzo della popolazione straniera risiede nell’area metropolitana di Londra; in Spagna circa la metà degli immigrati si è insediata a Madrid e nella Catalogna.
In Italia è più marcata la diffusione territoriale, e solo un quinto degli immigrati si trova nelle province di Milano e di Roma.
(ottobre 2007)
Dossier Immigrazione

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