La Commissione europea organizza per la metà del 2005 un'audizione pubblica per discutere dei problemi della "migrazione economica".
In vista dell'audizione pubblica, la Commissione invita tutte le parti interessate a far pervenire le loro osservazioni sul Libro verde entro il 15 aprile 2005, scrivendo al seguente indirizzo: jls-economic-migration@cec.eu.int
Fino a che punto andrebbe sviluppata una politica europea in materia di im-migrazione per lavoro e quale dovrebbe essere il grado di intervento comu-nitario in materia?
Semplificare la mobilità dei lavoratori di paesi terzi da uno Stato membro ad un altro apporterebbe vantaggi all'economia dell'Unione e ai mercati nazio-nali del lavoro?
È opportuno stabilire un periodo minimo in cui va pubblicato un annuncio di lavoro prima che possa essere preso in considerazione un candidato prove-niente da un paese terzo?
L'Unione europea dovrebbe disporre di norme comuni in materia di ammis-sione di lavoratori autonomi di paesi terzi? Se sì, quali dovrebbero essere le condizioni?
Dovrebbero essere previste limitazioni alla mobilità dei cittadini di paesi ter-zi all'interno del mercato del lavoro dello Stato membro di residenza? In caso affermativo, quali?
Per cercare una risposta a queste e a decine di altre domande, la Commissione europea ha appena pubblicato un Libro verde sull' approccio dell'Unione europea alla gestione della migrazione economica.
Obiettivo del Libro verde è avviare un dibattito approfondito, che preveda la partecipazione delle istituzioni UE, degli Stati membri, delle parti sociali e delle organizzazioni della società civile, sulla forma più appropriata che dovrebbe avere una disciplina comunitaria in materia di ammissione dei migranti per motivi economici.
Con questa iniziativa la Commissione cerca di delineare i punti principali della questione e propone una serie di opzioni diverse che potrebbero essere incluse in un quadro comunitario comune.
Questo sistema dovrebbe essere trasparente, non burocratico, pienamente operativo e agire nell'interesse di tutte le parti in causa: migranti, paesi d'origine e paesi d'accoglienza.
(Febbraio 2005)
Per saperne di più:
Libro verde Migrazione economica 2005  |