Le riforme del mercato del lavoro in Europa
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Venerdì 18 Maggio 2012 08:32
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    Emergere dall'ombra

    Le riforme del mercato del lavoro in Europa

    Il nuovo numero della Rivista delle Politiche Sociali (2/2007) ospita i risultati di un’analisi condotta a livello europeo sugli effetti delle recenti riforme del mercato del lavoro in Europa e sul sistema di welfare state in singoli paesi e in chiave comparata: dalla regolazione dei contratti di lavoro flessibili in Spagna alle recenti riforme del mercato del lavoro e del welfare nei Paesi Bassi; dalle politiche di disoccupazione in Francia al modello scandinavo.

    Lo studio, frutto di un progetto europeo coordinato dall’Agenzia per l’impiego della Regione Lombardia, mette in evidenza come il processo di riforma dei mercati del lavoro dei paesi europei si sia intensificato negli ultimi dieci anni, ma anche come siano state realizzate delle riforme “leggere” e parziali, che non corrispondono a strategie comuni di riforma, se non per il fatto che gli interventi rispecchiano in larga parte le indicazioni della strategia europea per l’occupazione.

    I contributi della seconda parte del fascicolo, invece, vertono principalmente sul caso italiano. A partire dagli anni ‘90, il sistema d’intervento nel mercato del lavoro inizia faticosamente a modificarsi, in risposta alle sfide poste dall’Unione europea e dalla crescente pressione competitiva. Contestualmente, la mancanza di una revisione complessiva dei regimi di protezione del lavoro e di sostegno del reddito contribuisce a cristallizzare le differenze di trattamento fra i lavoratori, di cui una parte ormai consistente presenta dei profili occupazionali frammentati, protezioni sociali molto basse o difficilmente utilizzabili. Di fatto, l’approccio regolativo adottato in Italia ha avuto effetti negativi, non soltanto sul piano della giustizia sociale, ma anche sul piano dell’efficienza economica. In questo quadro si collocano il pezzo d’apertura di Claudio Treves e l’articolo di Manuel Marocco: il primo espone approfonditamente la posizione della Cgil e analizza le asimmetrie fra sistema di protezione sociale del lavoro e differenziazione delle condizioni d’impiego; il secondo si caratterizza per l’ottica tanto originale quanto utile che adotta nell’esaminare il sistema vigente di protezione nel mercato del lavoro in termini di presenza-debolezza di workfare/attivazione e immaturità del sistema in termini di struttura della governance.

    Infine, nella rubrica “parola chiave” viene affrontato l’argomento della flexicurity, analizzata alla luce della prospettiva europea, del caso danese e di altre dimensioni e realtà nazionali (fra cui l’Italia, dove la sua applicazione appare particolarmente problematica). Nella rubrica “strumenti” una riflessione sul sistema degli ammortizzatori sociali in Italia, da cui emerge la necessità di una sua armonizzazione e adeguamento complessivo.
     
    Per saperne di più:
    La Rivista delle Politiche Sociali

     
     
     

     
    Rue de la Loi 26/20 - 1040 Bruxelles Tel. +32 2 2335432
     

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