Direttiva Bolkestein: le reazioni dei sindacati europei
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Venerdì 18 Maggio 2012 08:25
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    Direttiva Bolkestein: le reazioni dei sindacati europei

    I sindacati europei chiedono modifiche sostanziali alla proposta di Direttiva Bolkestein sulla liberalizzazione dei servizi.

    La CES (Confederazione Europea dei Sindacati) e la CEEP (Centro europeo delle imprese a partecipazione pubblica e d'interesse economico generale) chiedono al Parlamento e al Consiglio dell'UE modifiche sostanziali alla proposta di Direttiva “Bolkestein” per i diritti dei lavoratori e per i servizi.

    La CES mantiene sempre una posizione positiva rispetto alla creazione di un mercato interno europeo con forte dimensione sociale, che porterebbe vantaggi per la crescita, per l'occupazione e per uno stato previdenziale forte, ha dichiarato il segretario generale della CES, John Monks. Ma questo spazio deve comprendere sia una forte protezione sociale, sia diritti e condizioni di lavoro appropriate.

    Per poter essere efficienti, i mercati hanno bisogno di essere basati su regole chiare che promuovano elevati livelli di condotta e di qualità ai quali i cittadini europei possano fare affidamento.

    Secondo la CES questo progetto di direttiva lascia troppa libertà alla deregolamentazione e sacrifica la dimensione sociale della strategia di Lisbona.

    Il movimento sindacale europeo si oppone al metodo proposto per la realizzazione del mercato interno dei servizi:

    • Il principio di “paese d'origine” è pericoloso per il buon funziona-mento dei servizi essenziali, in particolare nei settori dell'impiego e dei servizi d'interesse generale (SIG).
    • La legislazione del lavoro e gli accordi collettivi non possono essere trattati come ostacoli da rimuovere. In realtà essi costituiscono un elemento essenziale dell'Europa sociale, garantendo la qualità dell'occupazione e la sicurezza dei lavoratori.
    • Le regole del mercato interno non possono avere la priorità sui SIG. Una concorrenza accresciuta metterebbe in pericolo la missione di servizio pubblico dei SIG. Questi ultimi dovrebbero essere protetti da una legge europea. I servizi sanitari sono particolarmente vulnerabili e necessitano di un intervento dello Stato che ne garantisca qualità e che protegga i pazienti contro l'aumento delle tariffe.
    • l'analisi d'impatto delle misure proposte non è seria né corretta.
    • La CES non è stata consultata anche se il mondo del lavoro è coinvolto e le conseguenze potrebbero essere pesanti per la coesione sociale europea.

    (dicembre 2004)



    Per saperne di più:

    http://www.stopbolkestein.org

    http://www.cgil.it/segretariatoeuropa

    http://www.etuc.org

    http://www.fiom.cgil.it/europa/bolkestein/default.htm


     

     
     
     

     
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