Sempre più donne nel mercato del lavoro, ma sono ancora molte le discriminazioni e le disuguaglianze
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Venerdì 18 Maggio 2012 08:13
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    Emergere dall'ombra

    Sempre più donne nel mercato del lavoro, ma sono ancora molte le discriminazioni e le disuguaglianze

    Secondo uno studio della Commissione europea, tre nuovi posti di lavoro su quattro sono infatti occupati da donne. Tuttavia la situazione delle donne sul mercato dell'occupazione resta chiaramente svantaggiata rispetto a quella degli uomini.

    L'occupazione delle donne è aumentata notevolmente nel corso degli ultimi anni, anche tra le lavoratrici anziane.Le disparità nel lavoro non diminuiscono e ciò si riflette in una differenza di remunerazione sensibile e persistente, che ha ovvie conseguenze anche sui trattamenti pensionistici di fine carriera.

    Nonostante i migliori risultati dal punto di vista dell'istruzione (le donne rappresentino quasi il 60% dei nuovi laureati), sul mercato dell'occupazione si registrano differenze importanti di retribuzione tra donne e uomini: le donne guadagnano in media il 15% in meno all'ora rispetto agli uomini.

    Inoltre esiste uno squilibrio importante tra donne e uomini per quanto riguarda la loro presenza nei posti dirigenziali, sia politici che economici: meno di un terzo dei dirigenti sono donne e i consigli di amministrazione delle 50 maggiori aziende europee quotate contano solo una donna ogni dieci uomini nel 2005. Nei parlamenti nazionali la proporzione media delle donne è del 24%, al Parlamento europeo del 33%. In Italia, la presenza femminile in Parlamento è ancora più bassa che nella media europea: 15,6% al Senato (45 donne su 287) e 20,6% alla camera dei Deputati (108 su 522), anche se aumentata rispetto alle legislature precedenti. Quanto al parlamento europeo, su 78 eurodeputati italiani, soltanto 14 sono donne (18%).

    In occasione del Consiglio europeo di primavera (8 e 9 marzo) una relazione annuale 2007 sulla parità tra donne e uomini sarà presentata dalla Commissione ai leader europei. Si tratta del primo rapporto dopo l'avvio della tabella di marcia per la parità tra donne e uomini e l'adozione, nel marzo 2006, del patto europeo per la parità di genere.

    Dal rapporto emerge che il tasso di occupazione femminile è oggi del 56,3% (2,7 punti percentuali in più rispetto al 2000, mentre, nello stesso periodo, il tasso di occupazione maschile è aumentato soltanto dello 0,1%). Anche il tasso di occupazione delle donne over 55 è aumentato in modo decisamente più rapido di quello degli uomini, raggiungendo il 33%, ossia quasi 7 punti percentuali in più rispetto al 2000.

    La relazione mette in evidenza i vari ostacoli che impediscono un maggiore equilibrio tra vita privata e vita professionale, come la carenza di strutture di custodia dei bambini, gli aspetti finanziari, le penalizzazioni nella carriera, il rischio di perdita delle competenze, la difficoltà di riprendere il lavoro e la pressione a conformarsi agli stereotipi.

    Poiché una maggiore uguaglianza dipende da un maggiore equilibrio nella ripartizione delle responsabilità private e familiari tra uomini e donne, è essenziale rivedere le disposizioni esistenti in materia di congedo parentale.

    Secondo la relazione, è necessario che le politiche per le pari opportunità siano finanziate attivamente dei fondi strutturali nel periodo 2007-2013. Il nuovo programma PROGRESS prevede una sezione specificamente dedicata all'uguaglianza tra i sessi.

    Parallelamente alla relazione annuale, la Commissione europea pubblica due studi indipendenti realizzati da esperti universitari. Il primo esamina le differenze di retribuzione tra gli uomini e le donne, il secondo analizza la dimensione di genere nella povertà e nell'esclusione sociale.

    (marzo 2007)


    Per saperne di più:

    Relazione della Commissione europea sulla parità tra uomini e donne 2007

    Anno europeo delle pari opportunità per tutti

    Programma PROGRESS

    Studio sulle differenze di retribuzione tra donne e uomini (in inglese)

    Studio su esclusione sociale e dimensione di genere (in inglese)

    Statistiche sulla situazione delle donne nell'UE27 (In inglese)

     
     
     

     
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