Libera circolazione dei servizi: il Parlamento europeo riscrive la Direttiva Bolkestein
Dopo due anni di lavoro, il 16 febbraio scorso il Parlamento europeo ha adottato a larga maggioranza, in prima lettura, la sua relazione sulla Direttiva relativa ai servizi nel mercato interno, uno dei testi di maggiore importanza, in questo momento, per l'UE.
Secondo la Confederazione europea dei sindacati (CES), la maggior parte delle rivendicazioni dei sindacati europei sono state accolte.
La legislazione del lavoro è stata esclusa dal campo d'applicazione della Direttiva, e con essa tutti gli aspetti relativi al distacco dei lavoratori.
Sono ugualmente esclusi i settori più sensibili del mercato del lavoro, come le agenzie interinali e i servizi di sicurezza privati. Sono salvaguardati i diritti di contrattazione e di mobilitazione collettiva. Sono stati esclusi i servizi d'interesse generale e taluni servizi d'interesse economico generale, come ad esempio l'assistenza sanitaria. È stato abolito il principio del paese d'origine.
Ma è una prima tappa. Occorrerà continuare a mobilitarsi per conservare quanto fin qui ottenuto e per ottenere ulteriori miglioramenti.