L'Europa e il lavoro precoce
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Venerdì 18 Maggio 2012 07:57
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    Nuove Linee direttrici integrate per la crescita e l'occupazione 2005-2008

    L'Europa e il lavoro precoce

    Molti pensano che il lavoro minorile sia definitivamente scomparso dalle società occidentali. Non è così e bisognerebbe indagare quali siano le caratterizzazioni del fenomeno nelle società economicamente avanzate.

    Capire e conoscere analogie e differenze tra i diversi territori, soprattutto in riferimento alla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza, significa porre le basi per attivare, in un prossimo futuro, azioni, politiche e strategie tese al superamento delle ineguaglianze sociali.

    Il lavoro minorile è presente, in percentuale consistente e in occupazioni estremamente varie, anche nei paesi industrializzati.

    Nel Sud dell'Europa, ad esempio, un numero considerevole di minori è impiegato in attività retribuite in particolare modo in attività stagionali, lavori di strada, piccole attività commerciali
    o nel lavoro domestico.

    Inoltre è aumentato nell'Europa dell'Est e nell'Europa Centrale, in particolare dopo il passaggio dall'economia pianificata al libero mercato.

    Per l'Italia, nell'inchiesta della CGIL del 2000 è stata ipotizzata la cifra di circa 300mila ragazzi e ragazze al di sotto di 15 anni impiegati in una qualsiasi forma di lavoro.

    (novembre 2005)

    Dossier sul lavoro minorile in Europa a cura di Gianni Paone

     
     
     

     
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