Su 47 paesi facenti parte del Consiglio d'Europa, Serbia, Grecia e Italia sono quelli con il maggior sovraffollamento nelle carceri. L'Italia è anche al terzo posto per numero di detenuti in attesa di giudizio, dopo Ucraina e Turchia. Escludendo le spese mediche, l'Italia spende 117 euro al giorno per ogni detenuto. Francia e Germania ne spendono 96 e 109, comprese le spese mediche. Questi sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto del Consiglio d'Europa sulla popolazione carceraria nei 47 Stati membri.
11 milioni di persone vivono e lavorano in un altro stato membro, oppure vivono in un paese Ue ma lavorano in un altro. Eppure ancora molte di loro sono spesso prive di informazioni e di diritti sociali. Se approvata, la nuova direttiva proposta dalla Commissione europea obbligherebbe tra l'altro ogni stato membro a consentire ai sindacati, alle Ong e ad altre organizzazioni di avviare procedimenti amministrativi o giudiziari per conto di singoli lavoratori nei casi di discriminazione.
In Europa 9 milioni di persone vorrebbero e sarebbero disposte a lavorare, ma non rientrano nei calcoli ufficiali della disoccupazione poiché scoraggiate dalle difficili prospettive del mercato del lavoro. In Italia sono 3 milioni, tanti quanti se ne avrebbero sommando insieme quelli di Belgio, Germania, Estonia, Irlanda, Grecia, Spagna, Francia, Cipro, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Austria, Portogallo, Slovenia, Slovacchia e Finlandia. Altri 9 milioni hanno un'occupazione part-time ma vorrebbero lavorare a tempo pieno (600mila in Italia).